AIDAA. CANI E CLOCHARD: LA TRISTE STORIA DELL’EX FUNZIONARIO FININVEST ENZO PROSPERI

CANI E CLOCHARD: LA TRISTE STORIA DELL’EX FUNZIONARIO FININVEST ENZO PROSPERI

Milano (16 marzo 2019) – Quella dell’ex funzionario Fininvest (ed ex direttore tecnico del telegiornale di Indro Montanelli) Enzo Prosperi finito in disgrazia per una serie di vicende giudiziarie e fallimenti che lo hanno portato a vivere per strada insieme ai suoi due cani è una vicenda che può essere sommata a molte altre di quelle conosciute in quest due anni e mezzo di assistenza ai clochard con i cani dai volontari dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA, se non fosse che il suo protagonista è un ex funzionario della Fininvest e poi imprenditori che a suo dire è caduto in disgrazia a causa di cavilli burocratici che gli hanno di fatto ucciso l’attività. Non è il primo e nemmeno l’ultimo (ricordiamo il caso dell’imprenditore Bramini a cui lo stato ha portato via la casa e che per sua fortuna ha trovato un impiego come consulente del governo, Bramini che però aveva abbandonato il suo cane al canile dove poi è morto di crepacuore) imprenditore a finire sul lastrico, ma Enzo Prosperi ha deciso di vivere la sua nuova vita senza lasciare i suoi due cani (un pechinese ed un chow chow) anzi di vivere in funzione di loro e pensare prima a loro e poi a lui. “Noi lo abbiamo incontrato per caso ieri in Piazza Duomo a Milano durante un giro di consegna pappe ai cani dei clochard della zona – ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e ci ha subito impressionato, in quanto la prima cosa che ci ha detto è che i suoi cani non mangiavano da quattro giorni, abbiamo comperato alcune scatolette in emergenza come ci ha richiesto lui stesso per permettere ai cani di mangiare ed in questi giorni cercheremo di costruirle un minimo di dotazione di cibo umido e secco per i due pelosoni. Ma quello che mi ha particolarmente colpito è la dignità di quest’uomo che nonostante la sua situazione particolare chiede l’elemosina in giacca e cravatta, un segno dei tempi? Forse- conclude Croce- certo che naturalmente ci sentiamo di stare dalla parte di Enzo che con dignità chiede aiuto per se e per i suoi cani, mentre altri suoi ex sodali vivono nelle ville viziando i propri barboncini e facendo i finti animalisti”.