Coronavirus: “Useremo i droni per i controlli ma soltanto la sera”

L’amministrazione dopo il via libera dell’Enac all’utilizzo per monitorare aree specifiche, dalle pensiline dei mezzi alle aree ecologiche.

Droni sul cielo di Torino per monitorare come risponde la città al lockdown da Covid-19. Dopo il «via libera» dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, all’uso in deroga dei droni per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale nell’ottica di garantire il contenimento dell’emergenza coronavirus, anche l’amministrazione sta valutando l’utilizzo dei piccoli aeromobili per far fronte all’epidemia.

A confermarlo è stato l’assessore comunale all’Innovazione Marco Pironti, che ha sostituito Paola Pisano. «Questa mattina (ieri, ndr) abbiamo mandato una lettera di endorsement all’Enac. Tra l’altro, Torino è l’unica realtà ad avere un protocollo già definito con Enac nell’ambito delle sperimentazioni legate a Torino City Lab». Il testo dell’Enac autorizza inoltre tutti gli enti dello Stato e le polizie locali dei Comuni ad impiegare i velivoli senza pilota «nell’ambito delle condizioni emergenziali dovute all’epidemia Covid-19, nelle aree prospicienti di tutti gli aeroporti civili».

Nel dettaglio, il progetto al vaglio del Comune riguarda l’impiego dei droni in orario serale, quando gli spostamenti sono ridotti al minimo. «Vorremmo evitare di usare i droni per controllare direttamente i cittadini» specifica Pironti, che su Torino si immagina una funzione dei droni di carattere preventivo. «L’idea è quella di utilizzarli per monitorare delle aree specifiche. Penso per esempio alle pensiline dei mezzi pubblici per controllare che non si creino assembramenti durante le attese dei mezzi». Altra possibilità è poi quella «di far volare i droni nei pressi delle isole ecologiche dato che anche alcuni rifiuti possono essere fonte di contagio. In quest’ottica, avere un riscontro dai droni sulle situazioni più critiche potrebbe essere un modo efficace per sanificare gli ambienti a rischio». — La Stampa

Lascia un commento