Divieto uso camini e stufe dal primo ottobre: quali comuni ESCLUSI? Cosa cambierà da Ottobre?

Il 7 Settembre la Regione, per voce dell’assessore Gazzolo, ha comunicato che il divieto riguarderà solo le abitazioni dotate di sistemi alternativi di riscaldamento (ad esempio i termosifoni), nelle aree situate sotto i 300 metri di altitudine, ma che comunque dal divieto sono esclusi i Comuni montani e parzialmente montani per il loro intero territorio (anche se la sede comunale si trova sotto i 300 metri).

Quindi, riportiamo la lista dei comuni esclusi nel Forlivese:

DOVADOLA, MODIGLIANA, PORTICO E SAN BENEDETTO, ROCCA SAN CASCIANO , TREDOZIO, CIVITELLA DI ROMAGNA, GALEATA, MELDOLA, PREDAPPIO, PREMILCUORE  & SANTA SOFIA

e la lista dei comuni esclusi nel Faentino:

BRISIGHELLA, CASOLA VALSENIO & RIOLO TERME

Altre informazioni saranno presto aggiunte al sito LIBERIAMO L’ARIA – ARPAE.IT

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DAL 1 OTTOBRE AL 31 MARZO DI OGNI ANNO, A PARTIRE DAL 2018, In Emilia-Romagna sono in vigore nuove regole per gli impianti di riscaldamento a biomassa (Caminetti aperti o inserti chiusi, stufe e impianti a pellet a bassa efficienza).

Perché? Secondo gli ultimi aggiornamenti ARPAE (2017) alcuni tipi di impianti di riscaldamento inquinano molto più di altri.

Più grande la nuvola maggiore sono le quantità di polveri sottili tossiche emesse dagli impianti mentre bruciano combustibile (Fonte infografia: ARPA – LIBERIAMO L’ARIA)

Dal 1 Ottobre al 31 Marzo di ogni anno NON sarà consentito l’uso di impianti a bassa efficienza (Classificati con meno di 3 stelle):

  • Per paesi e città SOTTO i 300m di altitudine
  • Se nell’abitazione CI SONO impianti di riscaldamento alternativi

ES. 1 – Un casa di un paese a 400m, che utilizza un camino a legno come unica fonte di riscaldamento può usarlo senza incorrere in sanzioni.

ES. 2 – Una casa in un paese a 150m di altitudine che ha come unica fonte di riscaldamento un camino. Può usarlo.

Le regole in vigore dal 1 Ottobre 2018 (Fonte Infografia: ARPA – LIBERIAMO L’ARIA ). In base all’aggiornamento del 7 Settembre 2018 sono esclusi anche tutti i comuni montani o parzialmente montani per il loro intero territorio.

Per TUTTO il territorio regionale dal 1 Ottobre 2018 invece:

  • Uso obbligatorio di pellet certificato (Origine Controllata)
  • Installazione di nuovi impianti (Classe Emissiva superiore a 3 STELLE)
  • Adeguamento impianti
  • DIVIETO USO IMPIANTI nei giorni di ALLERTA SMOG

Le regole sono introdotte in applicazione del Codice dell’ambiente e suddividono i generatori di calore in cinque classi, da 1 a 5 stelle. La certificazione è necessaria per l’accesso agli incentivi!

E le altre cose NON INQUINANO?

Il grafico dell’ARPA mostra chiaramento come oltre la metà delle polveri fini siano emesse dalle combustioni domestiche di biomasse. (Fonte infografia: ARPA – LIBERIAMO L’ARIA )

SCALDARSI USANDO LEGNO E PELLET INQUINA MOLTO?

Non sono a impatto zero e bisogna usarli seguendo alcuni accorgimenti!

COME FACCIO A SCOPRIRE L’EFFICIENZA DEL MIO IMPIANTO?

Clicca qui per scoprirlo -> Quante stelle ha il mio impianto di Biomassa?

CHI ESEGUE I CONTROLLI?

La polizia municipale se ne occupa e può intervenire e fare controlli anche su segnalazione dei cittadini.

CHE VANTAGGI HO NEL SOSTITUIRE IL MIO IMPIANTO?

  • Conto termico 2.0: rimborso fino al 65% delle spese sostenute
  • Detrazioni fiscali (ecobonus): detrazione fino 50-60% della spesa

RICADUTE POSITIVE:

  • Benefici sociali
  • Uso generatori più efficienti
  • Utilizzo legno e pellet con origine certificata
  • Buone pratiche di combustione
  • Riduzione dipendenza da produttori extra-europei

Avete dubbi o domande?

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Vorrei chiarire che l’articolo non contiene opinioni personali sull’argomento. Si tratta di una mera sintesi del contenuto della campagna di informazione “LIBERIAMO L’ARIA” presente sul sito di ARPA, scritto per divulgazione. Tutti i diritti delle infografie ai rispettivi proprietari.