Iran, la Camera blocca Trump: limitati i suoi poteri di guerra

La Camera dei rappresentanti a maggioranza democratica ha votato a favore dell’Iran War Powers per limitare i poteri di guerra di Donald Trump dopo l’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani

224 voti a favore e 194 contrari: questo l’esito della votazione dell’Iran War Powers alla Camera dei rappresentanti Usa a maggioranza democratica al fine di limitare i poteri di guerra del Presidente Donald Trump dopo l’uccisione del generale Qasem Soleimani.

La risoluzione, promossa dai dem, vieta al presidente ulteriori azioni militari senza l’autorizzazione del Congresso, e ora dovrà ora passare il vaglio del Senato a maggioranza Gop. Tre deputati repubblicani si sono sfilati dal resto del partito e hanno votato la risoluzione, nonostante l’invito di Trump, che aveva esortato il Grand Old Party a bocciare il provvedimento. “Spero che tutti i repubblicani alla Camera voteranno contro la War Power Resolution della pazza Nancy Pelosi“, aveva twittato il tycoon nella giornata di ieri.

Il Presidente, irritato dal voto alla Camera, è subito passato al contrattacco e durante una comizio in Ohio ha fatto intendere che se i democratici fossero stati messi a conoscenza del piano di uccidere Soleimani, lo avrebbero fatto trapelare e fatto sapere al mondo intero. Come riporta l’Agi, Trump ha poi sottolineato che Soleimani voleva colpire non solo l’ambasciata Usa a Baghdad ma anche in altre città del mondo. “La sinistra radicale ha espresso sdegno per l’eliminazione di questo orribile terrorista quando dovrebbe essere oltraggiata per i crimini selvaggi ” del generale iraniano. Soleimani, ha aggiunto, “è uno che ha assassinato e macellato civili, militari e chiunque si trovasse sulla sua strada ma noi abbiamo Bernie (Sanders) e Nancy Pelosi che mi accusano di aver osato farlo fuori senza chiedere il permesso al Congresso” quando si è trattato di una decisione che andava presa “in una frazione di secondo“.

La Speaker della Camera Nancy Pelosi ha giustificato il voto sottolineando che “i membri del Congresso hanno serie e urgenti preoccupazioni per la decisione dell’amministrazione di impegnarsi in ostilità contro l’Iran e per la sua mancanza di strategia“. La risoluzione invita il Presidente “a porre fine all’uso delle forze armate degli Stati Uniti per impegnarsi in ostilità contro o contro l’Iran” a meno che il Congresso non dichiari guerra o promuova “specifica autorizzazione” per l’uso delle forze armate stesse. Tra i deputati Gop “ribelli” anche Matt Gaetz, che ha difeso Donald Trump nell’inchiesta sull’impeachment. Giovedì ha precisato che il suo voto per la limitazione dei poteri di guerra non rappresenta una critica al presidente, ma il sostegno al dovere del Congresso di avere voce in capitolo nelle questioni militari e di sicurezza nazionale. “Sostengo il presidente. Uccidere Soleimani è stata la decisione giusta, ma impegnarsi in un’altra guerra in Medio Oriente sarebbe stata una decisione sbagliata, ed è per questo che voterò per questa risoluzione“.

Ora la palla passa al Senato, dove l’esito non sarà affatto scontato. I senatori Gop Rand Paul e Mike Lee hanno annunciato il loro sostegno alla risoluzione che limita i poteri di guerra di Trump dopo un briefing con i rappresentanti dell’amministrazione che i due senatori hanno definito “offensivo e umiliante“.

Giornale.it

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