La violenza dei centri sociali contro la polizia e Salvini

Un gruppo di manifestanti, proveniente dal corteo che è partito alle 18 da largo Berlinguer con l’intenzione di raggiungere il palazzo della Prefettura, è arrivato in piazza Plebiscito dove è stato fermato da un cordone di forze dell’ordine posto a protezione della Prefettura.

Ne sono seguiti momenti di forte tensione, durante i quali le forze dell’ordine hanno contenuto l’avanzata dei manifestanti, tra i quali sventolavano bandiere del centro sociale Ex Opg e di Potere al Popolo, progetto politico nato proprio dall’esperienza del centro sociale napoletano.

Quando il ministro ha lasciato il palazzo di governo, all’angolo tra piazza del Plebiscito e piazza Trieste e Trento i manifestanti sono venuti in contatto con le forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa. Cori contro Salvini, contro la Lega e un fumogeno rosso esploso nella piazza. Qualcuno ha anche lanciato una transenna che ha colpito un funzionario di polizia che si stava occupando del servizio d’ordine. Gli agenti hanno risposto con una manovra di contenimento. Il poliziotto ferito è stato portato in ospedale.

“Nei miei confronti e della mia forza politica c’è un attacco come mai negli ultimi 20 anni. Si vede che stiamo dando fastidio a qualcuno”, ha dichiarato Salvini. Che poi ha aggiunto: “Sapevamo che una lotta seria alle mafie e all’immigrazione clandestina avrebbe comportato complicazioni, ma non mi fermo. Non rispondo alle polemiche e agli insulti delle opposizioni o di chi dovrebbe essere alleato. Perché la lotta alla mafia è più importante della piccola bottega”.

“Il Ministro dell’interno non può avere paura di due centri sociali. La critica simpatica e colorata è auspicabile e divertente. Bella la democrazia, basta che non si facciano le aggressioni alle forze dell’ordine. Tornerò a Napoli. Non è la contestazione di qualche centro sociale che mi fa cambiare idea. Non ho annullato il comizio di Napoli ho dato priorità al comitato per la Sicurezza”

Intanto, il decreto sicurezza bis è in dirittura d’arrivo. Secondo fonti del Viminale, mancano solo delle limature di natura tecnica, ma il provvedimento è solido e ha bisogno soltanto dell’accordo politico. Ora, sottolineano fonti del Viminale, bisognerà capire se il Movimento 5Stelle sta con i violenti che attaccano le forze dell’ordine (come successo anche stasera a Napoli) o con polizia e carabinieri; se sta con chi difende i confini o con gli scafisti; se sta con gli inquirenti che vogliono sbattere in galera i condannati o con i criminali a spasso perché non ricevono le notifiche dai tribunali. Il Giornale.it