Le Sardine pensano ad un flashmob di fine campagna elettorale al ‘Papeete’

Le Sardine starebbero pensando di organizzare un flashmob di fine campagna elettorale al Papeete di Milano Marittima. Si tratta del locale frequentato la scorsa estate da Matteo Salvini, all’epoca ancora ministro dell’Interno. A confermarlo sono fonti vicine al movimento, anche se i dettagli, tra cui la data, non sono ancora stati definiti ufficialmente.

A marzo, intanto, uscirà per Einaudi Stile libero ‘Le sardine non esistono‘, libro dei quattro fondatori del movimento Andrea Garreffa, Roberto Morotti, Mattia Santori e Giulia Trappoloni. Mentre il 22 gennaio Castelvecchi pubblicherà ‘Sardine in piazza, una rivoluzione in scatola?‘, del linguista, critico letterario e sociologo della comunicazione Massimo Arcangeli.

In un’intervista rilasciata a ‘Circo Massimo’, il portavoce Mattia Santori ha risposto alla domanda: a chi si sentono più vicine le Sardine? “È molto difficile valutare questa cosa quando in un movimento ci sono tante persone che si sono sentite deluse dalla precedente rappresentanza politica. Da noi c’è più voglia di creare una novità che di andare verso ciò che è esistito”.

Quindi, sulle prossime elezioni regionali: “Il clima che si respira è positivo; poi, come al solito, il populismo ha il grande difetto che negli ultimi giorni ribalta tutte le carte in tavola; vedremo che cosa succederà”.

Da Matteo Salvini, infine, non poteva che arrivare un’ennesima bocciatura delle Sardine: la loro, ha detto il leader della Lega a margine di un incontro a Comacchio, “è una piazza contro: contro Salvini, contro la Lega, contro i decreti sicurezza. Gli emiliani mi chiedono lavoro, lavoro e lavoro. Di lavoro, invece, lì non si parla. Chi vota Pd, Sardine comprese, vota per tornare alla legge Fornero e per massacrare chi lavora in proprio. In democrazia mi piacciono tutte le piazze, ma io preferisco quelle che fanno proposte: le piazze della Lega propongono, mentre gli altri propongono di essere contro la Lega, che non è un gran programma politico per l’Emilia-Romagna”.

La manifestazione delle Sardine di domenica a Bologna. “La piazza è già stracolma: ci sono già 35-40mila persone”, dice il leader del movimento Mattia Santori.

“Abbiamo scelto piazza VIII agosto – ha spiegato – perché era più grande e facile da gestire, ma potevamo andare in una piazza grande il doppio”.

Con l’esibizione dell’inno ‘6000 (siamo una voce)’ del cantautore ravennate MaLaVoglia, ha preso il via a Bologna l’evento delle Sardine. Piazza VIII Agosto, si è riempita per il ‘concertone’ che vede protagonisti anche personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. L’evento cade a una settimana dal cruciale voto per le Regionali dell’Emilia-Romagna e a due mesi dalla prima manifestazione spontanea in piazza Maggiore, sempre a Bologna, che ha dato il via al movimento di piazza antipopulista in tutta Italia.

“Bonaccini? Non l’abbiamo mai incontrato, è l’unico che neanche per vie traverse ci ha cercato”: dice Santori che, invece, rivela: “esponenti, anche di spicco, dei Cinque Stelle ci hanno contattato, anche se non Di Maio”. Santori ha anche bocciato la scelta del M5s di correre da soli alle Regionali di domenica: “Personalmente non ci sembra sia stata colta l’opportunità politica di questo momento”. Ansa