Ravenna. La Polizia di Stato ha denunciato M.F. 57enne ravennate, per i reati di minacce e detenzione abusiva di armi.

Nel tardo pomeriggio di giovedì le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico, sono intervenute presso un’abitazione di Ravenna, a causa di una richiesta giunta al 112 N.U.E., per una donna che, chiusasi in casa, rifiutava qualsiasi contatto con i familiari. 

Gli agenti, giunti sul posto, apprendevano da una sorella che, all’ennesimo tentativo di incontrarla, la donna aveva espresso un netto rifiuto rammentandole che in casa aveva una pistola.

Sul posto gli agenti individuavano due cittadini nigeriani, uno che era seduto in terra e con il capo sanguinante e il secondo che visibilmente alterato gli urlava contro; a pochi metri dai due una catena della lunghezza di circa un metro che è stata sequestrata.

Gli agenti, sulla scorta di ciò che era stato, riuscivano ad accedere all’interno dell’appartamento e dopo aver ricondotto alla calma M.F., hanno eseguito una perquisizione dell’immobile in seguito alla quale hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Beretta calibro 7,65 e 22 cartucce dello stesso calibro, che a dire di M.F. era appartenuta in passato a suo padre.

M.F. che è stata trasferita al locale ospedale per le cure del caso è stata così denunciata per minaccia grave e detenzione abusiva di armi in quanto la pistola è risultata non censita. 

Ravenna, 9 novembre 2019