Arnaboldi: “Noi, gli operai del tennis. Un anno vale 15.000 euro”

L’italiano n. 282 del mondo, che senza piccoli sponsor e ingaggi non sopravvivrebbe, ora potrebbe prendere il sussidio pensato da Djokovic e gli altri Big per aiutare quelli come lui oltre il 200° posto in classifica

Sfide a chi fa più palleggi ravvicinati contro il muro (lanciata da Federer), foto davanti ai fornelli nell’improbabile veste di chef (copyright Nadal) oppure un’improvvisata partita a tennis usando le padelle (direttamente dal salotto di Djokovic). Eppure, dietro a mille modi scherzosi per battere la noia della cattività forzata causa virus, i più forti tennisti del mondo si sono resi conto che la prolungata inattività può rivelarsi economicamente devastante per la grandissima maggioranza degli altri giocatori, che non contano i milioni, ma anzi ogni giorno devono valutare con grande perizia costi e ricavi, per poter sopravvivere del loro mestiere.



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