Autonomia regionale: c’è lo scontro Zaia-Meloni

Il governatore del Veneto pungola FdI: “Chi non crede nell’autonomia non sarà al mio fianco”. Meloni: “È un nostro impegno”

Luca Zaia manda un chiaro messaggio. Non all’opposizione in Veneto, né alla maggioranza giallorossa. Il governatore e uomo forte della Lega, infatti, pungola l’alleato Fratelli d’Italia sul tema dell’autonomia regionale, storico cavallo di battaglia dei veneti e dell’intero Carroccio.

“Non esiste che al mio fianco ci siano persone che non credono nell’autonomia o che abbiano anche solo il minimo dubbio”, le parole del presidente del Veneto in occasione di un’intervista uscita quest’oggi sulle colonne del Corriere della Sera.

Zaia è impegnato in campagna elettorale in vista della tornata che andrà a indicare il nuovo numero uno e la nuova giunta regionale: l’appuntamento con le urne è fissato al 20 e 21 settembre. Sull’autonomia, l’esponente leghista non transige e tira dritto: “Agli alleati chiederò un impegno pubblico scritto. Candidarsi in Veneto significa impegnarsi per l’autonomia senza se e senza ma”.

Quindi, Zaia ricorda come FdI in Veneto abbia già votato favorevolmente per l’autonomia: “In generale, direi che c’è chi arriva prima e chi arriva dopo, ma non capire che questo processo è irreversibile significa essere fuori dalla storia”. E tira una frecciatina alla formazione meloniana: “Volere bene al Paese non significa solo cantare bene l’Inno di Mameli e sventolare il Tricolore”.

Il governatore della regione “locomotiva d’Italia” accelera sull’autonomia, sostenendo che essendo già scritta nella Costituzione, “si tratta solo di realizzarla, ma il problema è che a Roma, ma non solo, si continua a vedere l’autonomia come una sottrazione di potere. E invece è tutt’altro: un’assunzione di responsabilità”.

Meloni risponde a Zaia

Ecco, all’affondo sulle pagine del Corsera è arrivata la replica di Giorgia Meloni, sorpresa per le parole di Zaia: “Non capisco il comportamento della Lega e questa intervista di Zaia dopo la grande prova di unità che avevamo dato con l’indicazione unitaria dei candidati presidenti in tutte le elezioni regionali”. La leader di FdI, infatti, spiega che il suo partito ha già firmato nel 2018 un programma che prevedeva sostegno all’autonomia regionale: “La nostra unica e permanente preoccupazione sul tema è che sia garantita l’unità nazionale, per questo abbiamo chiesto in cambio alla Lega di impegnarsi formalmente su un convinto sostegno al presidenzialismo. Siamo pronti a firmare nuovamente quel programma. Ma vorremmo che gli alleati si impegnassero anche sul patto anti inciucio, perché Zaia sa bene che non siamo stati noi, ma il M5S al governo gialloverde, a impedire che l’autonomia si realizzasse”. Infine, Meloni ha così chiosato: “Noi abbiamo sempre rispettato alleanze e programmi, come tutti sanno. Un impegno a non fare patti con partiti diversi da quelli con i quali ci si candida è una garanzia per tutti, e per chi ci vota per vedere realizzato il nostro programma”.


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