Balotelli replica a Chellini: “Non ti sei comportato da uomo”

ROMA – Sono stati compagni di squadra in nazionale, ma le parole di Giorgio Chiellini non gli sono proprio andate giù. E Mario Balotelli, uno che di solito no ha peli sulla lingua, risponde a tono allo juventino dopo essere stato definito “persone negativa, che non ha rispetto per il gruppo”. “Chissà cosa dirai un giorno dei compagni di oggi, strano capitano – l’attacco di superMario su Instagram -. Se questo vuol dire essere un campione, allora preferisco non esserlo. E alla maglia azzurra non ho mai mancato di rispetto”.

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“Non ha il coraggio di dire le cose in faccia”

Chiellini nel suo libro, ‘Io, Giorgio’, non ci è andato leggero con l’ex Inter e Milan ricordando la Confederations Cup del 2013: “Non ci diede una mano in niente, roba da prenderlo a schiaffi”. Rivelazione che Balotelli non ha lasciato certo correre. “Io almeno ho la sincerità e il coraggio di dire le cose in faccia. Tu dal 2013 avresti avuto tante occasioni per farlo, comportandoti da vero uomo, ma non l’hai fatto”.

La rabbia di Felipe Melo

E il libro di Giorgio Chiellini non è stato di gradimento nemmeno per un altro ex compagno di squadra, Felipe Melo. Lo juventino, infatti, parlando del brasiliano ha scritto: “Con lui si rischiava sempre la rissa. Lo dissi anche ai dirigenti: è una mela marcia”. E la risposta del centrocampista del Palmeiras, alla Juve dal 2009 al 2011, è arrivata come una bordata sul sito della Gazzetta dello Sport: “Quando ero a Torino, non ho mai mancato di rispetto a nessuno: ai compagni, ai dirigenti, alla Juventus in generale. A questo punto, però, per lui non ne ho per nulla. E mai ne avrò. Dice che Balotelli sia da prendere a schiaffi e che io sia il peggio del peggio e che si rischiava sempre la rissa per colpa mia? Beh, lui se la faceva sempre addosso. E poi, scusate: troppo facile parlare male degli altri con un libro”.

“Rosica perché non ha vinto nulla fuori dall’Italia”

“Forse ‘questo difensore’ – ha proseguito il brasiliano – è ancora arrabbiato con me perché, quando sono andato al Galatasaray, abbiamo dato loro degli ‘schiaffi’ eliminandoli dalla Champions League. Oppure perché poi l’Inter ha vinto tutto. E io sono interista. Lui è così: fa sempre il fenomeno. E mi viene in mente un’altra cosa: battemmo l’Italia 3-0 nella Confederations Cup 2009, vinta poi dal Brasile. Ecco, forse rosica pure per questo. Inoltre, a livello internazionale, non ha vinto proprio niente. Chiudo così: dicendo certe cose ha dimostrato di essere poco professionale. Questa è mancanza di rispetto. Mi fermo qui e non aggiungo altro, certe cose devono restare negli spogliatoi”.

 



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