Basket: Nba, al via tamponi per gli asintomatici

(ANSA) – ROMA, 09 MAG – Anche la Nba si prepara a tornare in
campo, ma con molta prudenza. Il commissione Adam Silver in una
videoconferenza con i giocatori, ha spiegato che è possibile che
la restante parte di campionato si giochi in una o due località,
naturalmente a porte chiuse. “Non c’è motivo di far viaggiare le
squadre se non ci sono tifosi, una o due location sono più
sicure” ha detto il manager. Le porte chiuse potrebbero
caratterizzare anche la prossima stagione. Eventualità
devastante, ma senza alternative “se non si trova un vaccino”.
    Quanto al ritorno in campo vero e proprio, non c’è ancora una
data, ce ne sono diverse ipotizzate, ma per ognuna di esse si
prevedono almeno tre settimane di allenamenti per rimettere in
condizione gli atleti e evitare infortuni.
    Quanto alla prevenzione dei contagi, è stato dato il via libera
ai tamponi per gli asintomatici. Dopo un primo diniego da parte
della Lega, infatti, ora è stata accolta la richiesta dei club
di controllare anche gli atleti cosiddetti asintomatici.
    All’inizio c’era il timore, espresso da più parti, che fosse
inopportuno impegnare i tamponi, sottraendoli alle strutture
sanitarie. Ma il problema sembra superato, in quanto i tamponi
sono disponibili su larga scala, praticamente in tutte le città
americane e ce ne dovrebbero essere sempre a sufficienza per
controllare frequentemente i giocatori e il personale di staff,
senza sottrarli ad altri. Per completare il campionato Nba la
lega stima circa 15mila tamponi necessari. Nel caso di un nuovo
caso positivo, il commissioner pensa di ricorrere all’isolamento
dell’interessato e accurati controlli su chi è stato a contatto
con lui, senza dover sospendere di nuovo il campionato. Ma prima
il campionato dovrà riprendere, e per ora quel tempo sembra non
vicinissimo. (ANSA).
   


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