Bielorussia: Amnesty, oppositori torturati in carcere

(ANSA) – ROMA, 14 AGO – Attivisti e osservatori dei diritti
umani affermano che ci sono prove crescenti della brutalità
della polizia contro le persone che sono state detenute in
Bielorussia, dopo le proteste per le elezioni presidenziali che
hanno sancito la contestatissima riconferma di Alexander
Lukashenko. Alcune delle 6.700 persone detenute da domenica sono
state rilasciate ed hanno denunciato maltrattamenti, percosse
comprese, riferisce la Bbc. Amnesty International ha detto che i
resoconti suggeriscono “torture diffuse”.
    Alcuni dei manifestanti rilasciati hanno condiviso immagini
sull’app di messaggistica Nexta che mostravano i loro corpi
gonfi e contusi, con le lesioni che sarebbero state causate
dalla polizia. Nell’audio condiviso da un giornalista della Bbc,
si potevano sentire delle urla da un centro di detenzione di
Minsk.
    “Ci hanno detto che i centri di detenzione sono diventati
camere di tortura, dove i manifestanti sono costretti a giacere
per terra mentre la polizia li prende a calci e li picchia con i
manganelli”, ha detto Marie Struthers, direttrice di Amnesty
International per l’Europa orientale e l’Asia centrale. Accuse
alla brutalità delle forze di sicurezza sono arrivate anche da
cinque esperti di diritti umani dell’Onu. (ANSA).
   


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