Bolle dirigo Rai Cultura per un giorno dedicato alla danza

– “Le devo tanto, tantissimo. E’ stata la prima a credere in me quando io stesso non credevo alle mie capacità. Mi ha spinto ad andare avanti, a migliorarmi sempre, mentre io mi sentivo inadeguato e impreparato. E oggi che ne ho occasione rendo alla grande Elisabetta Terabust, morta due anni fa, il mio tributo” dice all’ANSA Roberto Bolle ‘direttore per un giorno’ del palinsesto di Rai Storia (canale 54), dedicato alla danza domani dalle 9.00 a mezzanotte componendo e commentando per i telespettatori il palinsesto di “Domenica Con…”, il nuovo spazio di Rai Cultura curato da Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori. “Ci ho preso gusto, ma se le iniziative sono belle non dico certo di no”, commenta l’amatissima star della danza che recentemente aveva realizzato, curandolo in ogni dettaglio il best of su Rai1 del suo show tv Danza con me. Ormai a suo agio con il mezzo televisivo il grande etoile della danza riferisce entusiasta “il viaggio dentro quell’immenso tesoro che sono le teche Rai. Ho fatto scoperte straordinarie che spero piaceranno agli spettatori, molte cose anche a me che pure mi nutro di danza sono risultate inedite o un tuffo nei ricordi”. Ad esempio alcuni spezzoni di Alessandra Ferri che balla a Pisa nella serata Le Divine nell’87, “io ero appena entrato nella scuola di ballo e mi ricordo amiche allieve che partirono per partecipare alla serata. E poi tanti spezzoni con Carla Fracci, è stato bello trovarla nel musical Scarpette Rosa del ’67”. Tra le ‘chicche’ c’è anche lo stesso Bolle: “ero indeciso se mettere questi filmati poi alla fine ho pensato che era divertente per i tanti che mi seguono far vedere i miei primi impacciati tentativi. Era il ’98 e riguardare quegli spezzoni mi imbarazza ancora anche se la timidezza fa parte del mio carattere anche oggi”. Il rapporto di formazione con la Terabust “è stato cruciale”, dice ancora Bolle che dall’inizio della quarantena continua ad allenarsi due volte al giorno con le lezioni a distanza della piattaforma OnDance (accessibile gratuitamente a tutti) da lui stessa ideata. “Io sognavo il Royal Ballet – ricorda Bolle entrato giovanissimo alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala – ma fu proprio la Terabust negli ultimi due anni di scuola a proibirmelo. Mi disse di sognare italiano, che lei credeva in me e mi avrebbe fatto ballare e infatti divenni primo ballerino della Scala”. Bolle ormai testimonial della danza in tv dice di aver trovato tanto balletto negli archivi Rai, eppure la storia della danza in tv non è stata sempre felice, “ci sono stati anni di oblio ma ho capito che non dipende mai da una precisa strategia quanto dalle persone che si appassionano ai progetti e vogliono dare contributi culturali.
Alla dedizione di Vittoria Ottolenghi e Vittoria Cappelli, autrici di tanti programmi anni fa, la danza in tv deve molto”.
Tre i pezzi più pregiati scovati da Bolle negli archivi delle Teche Rai e di Rai Cultura c’è il film di prima serata, proposto proprio nel giorno del compleanno del protagonista: Fred Astaire “Il cappello a cilindro”, interpretato con l’inseparabile Ginger Rogers. Subito dopo – a chiudere la domenica di Roberto Bolle – c’è la versione “sulle punte” di uno dei film più noti di Federico Fellini, “La Strada”, con Carla Fracci e le musiche di Nino Rota.
Nella mattinata – che si apre con “Serata a quattro stelle” di cui sono protagonisti Elisabetta Terabust, Patrice Bart, Joy Jolley, Dudley von Luggenbur – Roberto Bolle propone anche, dalle 12.00, un tuffo negli anni Cinquanta e Sessanta per vedere come il ballare sia stato recepito dalla gente nel dopoguerra fino al boom economico. Dalle 12.30 circa alle 14.00, inoltre, obiettivo sul rapporto della danza e del balletto con la televisione, dal bianco e nero al colore. È l’occasione per rivedere Roland Petit, Zizi Jeanmaire, Rita Pavone, Mina, Don Lurio, Lola Falana, Oriella Dorella, Raffaele Paganini, Heather Parisi, Alberto Sordi, Alberto Lionello. (ANSA).

   


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