Calabria, spunta Miozzo “Mia moglie è d’accordo”

L’attuale coordinatore del comitato tecnico scientifico dovrebbe rispondere entro la serata alla richiesta del presidente del Consiglio

Per la nomina a commissario chiamato a gestire l’emergenza sanitaria in Calabria il governo giallorosso avrebbe già scelto il candidato perfetto: si tratta di Agostino Miozzo, attuale coordinatore del comitato tecnico scientifico a cui si appoggia lo stesso Giuseppe Conte.

Sarebbe stato proprio il presidente del Consiglio a contattare il diretto interessato durante la notte appena trascorsa. Miozzo avrebbe chiesto qualche ora di tempo prima di pronunciarsi a riguardo e dovrebbe far conoscere al sedicente avvocato del popolo la propria risposta entro la serata di oggi, mercoledì 25 novembre.

La questione relativa alla scelta del nuovo commissario per la Calabria pareva già in via di conclusione ventiquattro ore fa, almeno prima che la compagine giallorossa iniziasse per l’ennesima volta a scontrarsi, con i grillini pronti a dar battaglia ai loro “alleati” dem. I nomi su cui si erano concentrate le attenzioni dell’esecutivo erano quello dell’attuale responsabile della Asl Roma 6 Narciso Mostarda e di Luigi Varratta, oramai ex prefetto di Reggio Calabria.

Nelle ultime ore pareva essere favorito alla scelta finale proprio Narciso Mostarda, che poteva godere dell’appoggio sia del ministro della Salute Roberto Speranza che di quello di Roberto Gualtieri, ovvero i due che avrebbero dovuto formalizzare la nomina del diretto interessato. Lo stop è arrivato a causa della ribellione di alcuni rappresentanti del Movimento CinqueStelle, che hanno issato le barricate in piena notte nel corso di una riunione del consiglio dei ministri. Per i grillini, infatti, Mostarda era in maniera troppo evidente uomo vicino al partito democratico, essendo stato assessore per una lista civica di centrosinistra a Frosinone nell’ormai lontano 2007. Nel momento in cui il nome di Mostarda aveva iniziato a circolare tra i politici tramite le agenzie di stampa era arrivata anche la bocciatura da parte del leader della Lega Matteo Salvini senza mezzi giri di parole, come riferito da “Il Corriere”. “Preferirei un calabrese a un dirigente di Zingaretti”. Al segretario dei dem avevano quindi iniziato a fischiate le orecchie, tanto che, intenzionato a restare estraneo alla vicenda, aveva disperatamente chiesto di non essere coinvolto, cosa ovviamente impossibile per il leader di un partito connesso direttamente o indirettamente con il nome di uno dei candidati.

Lo scontro coi grillini si è concluso a notte fonda con un ulteriore rinvio, a cui il Giuseppi nazionale ha tentato di rimediare con la telefonata a Miozzo. Raggiunto da Radio 24, come riferisce Agi, il coordinatore del comitato tecnico scientifico non ha rivelato alcun dettaglio, limitandosi ad una battuta. “È da ieri notte che io e mia moglie ne stiamo parlando e mi ha terrorizzato dicendomi ‘non ti permettere di dire che ho qualcosa contro la Calabria… quindi nel caso lei sarebbe d’accordo”, ha detto con malcelato riferimento alla questione Gaudio.

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