Calenda sbotta contro Emiliano: “Un politico sega”

La rivelazione choc del leader di Azione: “Mentre mia moglie stava male ha detto che eravamo amici del cancro”. Stoccata a Renzi: “Dolore nel vederlo al governo coi 5 Stelle”

Che Carlo Calenda non abbia peli sulla lingua è un fatto ormai noto, ma ora ha usato parole davvero durissime nei confronti di Michele Emiliano. Il leader di Azione, intervenuto in occasione di una manifestazione a Bari a sostegno della candidatura alla presidenza della Regione Puglia di Ivan Scalfarotto, ha fatto una rivelazione choc nei confronti del governatore: “Mentre mia moglie stava male, Emiliano ha detto che eravamo amici del cancro“. Pertanto il suo giudizio non può che essere del tutto negativo, anche perché i fatti parlano chiaro: “Uno che fa dodici ricorsi per l’Ilva e li perde tutti è una sega come politico e una schiappa come magistrato“.

[[nodo 1886973]]

L’ex ministro dello Sviluppo economico ha voluto rispondere alle accuse arrivate dal Partito democratico, secondo cui appoggiando il candidato di Italia Viva si potrebbe contribuire alla sconfitta della sinistra: “Scalfarotto è una persona di prim’ordine, andrebbe votato solo perché è riuscito a mettere me e Renzi insieme“. Ed è convinto che al momento in Puglia esistano due populismi molto simili nella sostanza e perciò sostiene che non si può pensare che fare politica possa significare votare Emiliano: “Io sono stato funestato da ministro con la questione legata ai 211 ulivi da espiantare“. Non è mancata infine una stoccata verso il leader di Iv: “Ho una sorta di dolore personale a vederlo al governo con il Movimento 5 Stelle“.

“Coraggio contro Emiliano”

Intanto da Matteo Renzi è arrivato un appello a Calenda: l’ex presidente del Consiglio ha chiesto pubblicamente di essere aiutato in Toscana perché si rischia seriamente di consegnare la Regione al centrodestra. “Già ne abbiamo parlato, io e Carlo abbiamo alcuni progetti insieme, alcuni dossier su cui lavorare perchè ci sono tanti punti e idee in comune“, ha fatto sapere. Tornando alla questione Emiliano, il fondatore di Italia Viva ha sottolineato come dal primo giorno sia stato utilizzato il consenso attraverso quelli che giudica gli strumenti più vecchi della politica: “Ci vuole molto coraggio per andare contro il governo regionale più trasformista e incapace di gestire la cosa pubblica con rispetto, dignità e onore che abbia il Paese in questo momento“.

[[nodo 1889634]]

Renzi infine ha ribadito che candidarsi contro di lui sembrava uno scenario impossibile, perché vi era un modo per avere il voto utile e ci sarebbe stato dentro Carlo Calenda e Ivan Scalfarotto e il voto utile era chiedere un passo indietro a Michele Emiliano e candidare Teresa Bellanova: “Non l’ha fatto per egoismo, ambizione, egocentrismo“. “Michele Emiliano ha utilizzato ogni giorno il palazzo della Regione, e lo sta facendo anche adesso, per fare esattamente l’opposto di quello che noi riteniamo serva in politica: avere molto coraggio. Cor habeo, avere un cuore, avere una dimensione umana“, ha concluso.


Fonte originale: Leggi ora la fonte