Cani e gatti segregati e carcasse in frigo, denunciata

(ANSA) – BOLOGNA, 24 AGO – Una dozzina di gatti, 24 cani e
una tartaruga tenuti rinchiusi in condizioni igieniche
fatiscenti, ma anche una trentina di carcasse di cani e gatti
deceduti dentro alcuni congelatori. E’ quanto hanno trovato le
guardie Zoofile di Oipa Bologna e la Polizia Locale di
Valsamoggia in due abitazioni, a Bazzano e a Savigno, nel
Bolognese. Tutti gli animali vivi sono stati sequestrati e
trasportati in strutture idonee, mentre la proprietaria, una
donna di 58 anni che viveva con la madre ultraottantenne, è
stata denunciata per maltrattamento di animali.
    Viste le sue condizioni di salute e il fatto che non era
collaborativa, è stata sottoposta ad accertamento sanitario
obbligatorio e ricoverata in ospedale. Il blitz nelle due case
di proprietà dello stesso nucleo familiare è stato fatto con un
decreto della Procura, dopo che in più occasioni la 58enne aveva
impedito l’ingresso alle guardie e agli agenti, intervenuti dopo
segnalazioni di vicini che lamentavano degrado e cattivo odore.
    In entrambi gli alloggi ci sono state ispezioni da parte
dell’igiene pubblica e, con la collaborazione dei vigili del
fuoco, sono state chiuse le utenze in via precauzionale.
    “L’Amministrazione Comunale di Valsamoggia – fa sapere il
sindaco Daniele Ruscigno – ha stanziato con un provvedimento di
urgenza la somma di 10mila euro per fare fronte alle prime
spese, su cui il Comune si rivarrà presso la proprietaria
attraverso le sedi giudiziarie competenti” In una intervista all’emittente E’tv, Ruscigno ha spiegato
che “da anni i cittadini delle zone interessate reclamavano un
intervento di questo tipo, ma finora senza mandato non era stato
possibile entrare nelle abitazioni; ora confidiamo di tenere
sotto controllo la situazione”. Dal sindaco è arrivato anche un
invito agli stessi cittadini a dare una famiglia a cani e gatti
salvati: “Appena sarà possibile, facciamo appello a tutti ad
adoperarsi per l’affido di questi animali, che sono mediamente
giovani, e speriamo nel buon cuore delle persone affinché
possano prendersene cura e fare trovare loro una casa.” (ANSA).
   


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