Carceri, Morrone (Lega): da Garante posizioni ideologiche su dl sicurezza e poca attenzione a penitenziaria

Roma, 26 GIU – “Il Garante dei Detenuti vuole scendere nell’agone politico ed occuparsi dei DL su sicurezza e immigrazione? Libero di farlo ma non ricoprendo una carica che dovrebbe essere super partes e di garanzia”. Così in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone .

“Le valutazioni del Garante sui decreti sicurezza non solo lo posizionano politicamente e ideologicamente, ma sono anche fuorvianti perchè ne travisano i contenuti e non ne riconoscono i risultati oggettivi anche in tema di una diminuzione consistente di morti in mare – aggiunge Morrone-. Molta poca attenzione viene invece riservata alla polizia penitenziaria e alle aggressioni che subisce quotidianamente, alle rivolte fatte in carcere, ai telefonini, alla droga e alle armiche vengono introdotti in carcere ogni giorno illegalmente. Ma al Garante queste cose non sembrano interessare come non sembrano interessargli le scarcerazioni facili dal 41bis e i domiciliari per i boss mafiosi”.

“In ogni caso – conclude il deputato della Lega – non capiamo che attinenza ci sia tra le visite del garante alle residenze per anziani e le carceri per esempio. Deve essere invecericonosciuto che sul piano del covid i detenuti sono stati più sicuri in carcere visto i pochissimi contagi rispetto alla popolazione carceraria. Quello che invece spiace è che si dia come certo il reato di tortura che come abbiamo visto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere non solo non è stato accertato ma potrebbe essere una strumentalizzazione costruita ad hoc per mettere sul banco degli imputati lo Stato e la Polizia Penitenziaria che garantiscono la legalità”.

Ufficio Stampa Lega Romagna

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