CERVIA. FEDERALBERGHI “DA SEMPRE CONTRARI ALLA TASSA DI SOGGIORNO”

Comunicato-stampa della Federalberghi di Cervia sull’eventuale introduzione della tassa di soggiorno

Dopo due anni di sospensione del provvedimento di introduzione dell’imposta, che il Comune aveva deliberato nel 2015, la tassa di soggiorno ha il via libera del Governo e sarà applicata a Cervia, come ha annunciato il Sindaco, a partire dall’ottobre 2017. La Federalberghi Cervia mantiene la propria contrarietà alla tassa per motivazioni di carattere fiscale (l’errore di rimpinguare le casse comunali con l’inasprimento della leva fiscale) e turistico (la scelta di penalizzare gli ospiti che scelgono Cervia come destinazione di vacanza).  Invitiamo il Comune a riflettere su quanto è accaduto negli ultimi due anni e sul panorama in forte evoluzione del turismo cevese. Infatti, coerentemente con quanto avevano suggerito le associazioni di categoria del turismo, il Comune ha avviato un ampio programma di riqualificazione urbana reperendo le risorse all’interno dei capitoli del proprio bilancio e attraverso i bandi europei della programmazione 2014-2020; lo sblocco parziale del patto di stabilità, voluto dall’Europa e dal Governo, ha consentito di cantierare investimenti prima impediti per legge; inoltre, notizia di questi ultimi giorni, sono state messe in vendita le azioni comunali di Hera per un valore complessivo di due milioni di euro (anche questo punto rientrava nei suggerimenti delle associazioni di categoria del turismo). Dunque, l’alternativa all’introduzione della tassa non solo esiste ma è concretamente documentata dalle iniziative e dai progetti in atto: è possibile reperire risorse per gli investimenti nello sviluppo turistico attraverso una profonda revisione del bilancio e un’intelligente progettualità in campo economico e finanziario. Perché non tentare insieme, pubblico e privato, di indirizzare energie e competenze in questa direzione? La questione centrale è dimostrare con i fatti che l’introito della tassa sarà utilizzato esclusivamente per il turismo, trasformando il “contributo obbligatorio” dei turisti cervesi in progetti innovativi di settore. Non è un caso se nelle località in cui è stata correttamente utilizzata, la tassa di soggiorno ha contribuito al rilancio dell’offerta turistica sui mercati internazionali. Federalberghi propone al Comune di convocare quanto prima un apposito incontro con le associazioni di categoria per un confronto approfondito nel merito dell’utilizzo dell’introito della tassa, che va destinata a importanti progetti innovativi finalizzati al rilancio dell’offerta turistica cervese a livello internazionale.