CERVIA. GIANNI BOSI “GRUPPO CONSILIARE E LISTA CIVICA SONO DUE COSE DIVERSE”

Dalla pagina facebook di Gianni Bosi Capogruppo della Lista civica “Cervia Domani per il turismo” nel Consiglio Comunale di Cervia

A volte è necessario replicare per le rime!

Avendo appena appreso da alcune testate giornalistiche online le accuse che mi sono state mosse dalla segreteria del Partito Democratico Cervese (rappresentate dal sig.Missiroli) a proposito della mia uscita dalla maggioranza, intendo precisare che un’ignoranza politica di questo calibro, quale quella raggiunta dal PD cervese con queste dichiarazioni, non si era mai vista prima nel panorama politico cervese. Prima di tutto, il comunicato riporta le dichiarazioni del “Gruppo Consigliare Cervia Domani per il Turismo” e NON della Lista Civica, con la stessa denominazione e, a volte, come in questo caso, gruppo e lista possono anche non coincidere. Infatti il Gruppo ha dato motivazioni politiche precise per l’uscita dalla maggioranza, mentre per quel che riguarda la Lista Civica non si capisce dove fondi le proprie ragioni per rimanere. In secondo luogo, il ruolo del consigliere comunale ha come fine quello di valutare le attività e i progetti presentati dall’Amministrazione Comunale al Consiglio, esprimendo un giudizio di merito col proprio voto. Vorrei dunque sapere su quali basi il PD definisce il mio operato negativo: forse perché spesso ho espresso un voto di dissenso e non mi sono allineato ai suoi diktat come invece fanno i suoi consiglieri?  Terzo, perché mai dovrei confluire in un altro gruppo o addirittura dimettermi, se il gruppo consigliare costituito dal sottoscritto non ha vincoli di mandato ed è l’unico a mantenere fede al programma politico sottoscritto? Non mi stancherò mai di sottolineare che gli unici ad aver stracciato l’accordo politico con i propri elettori sono stati proprio i dirigenti del PD e la giunta con in testa il Sindaco Coffari. Ultima considerazione, ritengo che di disperato ci sia soltanto l’infima qualità della classe politica del PD cervese che non si rende conto delle assurde motivazioni che adduce a proposito delle ultime contestazioni che le sono state mosse dalle opposizioni e l’unico argomento che è riuscita a produrre sono le accuse di aver percepito la bellezza di €21 senza averne diritto. In base a queste considerazioni, vorrei tranquillizzare questi dirigenti arroganti e senza dignità, con i quali erano stati presi accordi preelettorali puntualmente disattesi, che stiano sereni e concludo rivolgendo loro una domanda: ma secondo voi, con quali motivazioni dovrei ricandidarmi alle prossime elezioni, se gli interlocutori sono “politici” che un giorno sottoscrivono accordi e promesse e il giorno dopo se le rimangiano? Ad maiora.