CERVIA. Guardia di Finanza: gestori di hotel nel mirino per carte di credito clonate. 5 persone rinviate a giudizio

 

Ieri, su richiesta del procuratore capo Alessandro Mancini, sono state rinviate a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Janos Barlotti 5 persone. Tra loro, figurano tre imprenditori tra i 38 e i 32 anni, residenti nel Palermitano e un 46enne di Medicina (assistiti dall’avocato Giulia Greco), oltre a un 54enne di Bologna (difeso dal legale Nicolò Nadir Durzi del foro di Rimini). Si tratta di coloro che avevano il compito di risollevare le sorti di un hotel affidato a custode giudiziario, gestendolo tra il 2015 e il 2016.

Secondo quanto emerso dall’indagine della Guardia di Finanza, durante quel periodo le carte di credito dei clienti hanno continuato a elargire pagamenti anche dopo il soggiorno in albergo, nonostante gli ospiti avessero già saldato il conto. In pratica, le loro carte erano state clonate, facendo operazioni non autorizzate per oltre 247mila euro. A far scattare l’allarme qualcosa di poco chiaro nella gestione dell’hotel, affidato con contratto d’affitto a una ditta con sede nel modenese. Tre le società coinvolte nell’operazione imprenditoriale che avrebbero incassato somme non dovute accumulando un profitto illecito di almeno 130.930 euro. L’inchiesta è approdata nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Cristina D’Aniello.

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