Cervia. Il Banco Alimentare fa partire la Colletta ‘dematerializzata’

24° GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE:
QUEST’ANNO LA SPESA SI FA CON LE CARD
L’iniziativa storica del Banco Alimentare vedrà quest’anno una Colletta “dematerializzata”: dal 21
novembre all’8 dicembre si potranno acquistare alle casse dei supermercati card da 2, 5 e 10 euro
che verranno convertite in prodotti alimentari per tante persone in difficoltà
Sarà possibile partecipare alla Colletta anche online su Amazon.it, Esselungaacasa.it
e Mygiftcard.it
Imola, 18 novembre 2020. “Cambia la forma, non la sostanza” della 24esima Giornata Nazionale
della Colletta Alimentare: quest’anno dal 21 novembre all’8 dicembre si potranno acquistare nei
supermercati italiani delle “gift card” da due, cinque e dieci euro. Al termine della Colletta, il valore
complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in prodotti alimentari non deperibili come
pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti utili. Tutto sarà
consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e distribuito, con le consuete modalità, alle
circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 persone.
‘Da una crisi si esce o migliori o peggiori, dobbiamo scegliere – ci ha ricordato Papa Francesco. – E
la solidarieta? e? una strada per uscire dalla crisi migliori.’
Per questo proponiamo a tutti, anche quest’anno, in una situazione via via sempre più incerta, la
possibilità di “scegliere”: scegliere per un gesto di solidarietà. Chiediamo a tutti la testimonianza
che un gesto semplicissimo di carità può contribuire a non far vincere l’individualismo,
preoccupazione espressa recentemente anche dal Presidente Mattarella: ‘riemerge il virus
dell’egoismo, dei singoli e degli Stati, ed è pericoloso quanto gli effetti del coronavirus.”
Anche in Emilia Romagna, quindi, come su tutto il territorio nazionale, quest’anno le Card prendono
il posto degli scatoloni e diventano i nuovi “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non
può più essere donata fisicamente, per ragioni di sicurezza sanitaria. Il passaggio di beni di mano in
mano sarebbe troppo rischioso. Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere
nei supermercati i consueti gruppi di volontari entusiasti (19.000 mila in regione fino allo scorso
anno).
La storica iniziativa del Banco Alimentare, oltre ad essere per la prima volta “dematerializzata”, non
si esaurirà in una sola giornata, ma per 18 giorni (dal 21 novembre all’8 dicembre) le card saranno
in distribuzione nei punti vendita che aderiranno alla Colletta e potranno essere acquistate on line
sul sito www.mygiftcard.it, dove sono già disponibili. Sarà inoltre possibile partecipare alla Colletta
Alimentare facendo una spesa online sul sito www.amazon.it dall’1 al 10 dicembre e su
www.esselungaacasa.it dal 21 novembre al 10 dicembre.
L’iniziativa è stata presentata oggi in Emilia Romagna in videoconferenza con la partecipazione della
vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Elly Schlein, il direttore della Caritas regionale, Mario
Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus
Sede Legale Via Cosimo Morelli 8 _ 40026 Imola (BO) _ Sede Direzionale e Amministrativa Via San Pier Grisologo 41 _ 40026 Imola (BO)
T 0542.29805 _ E [email protected] _ PEC [email protected]
CF 92017210409 _ www.bancoalimentare.it/emiliaromagna
Galasso e i coordinatori degli Empori Solidali Case Zanardi del Comune di Bologna, Enrico Dionisio e
Raffaele Sacchetti.
Con l’inizio della pandemia – ha affermato Elly Schlein – ci siamo trovati tutti in una situazione senza
precedenti e, come Amministrazione Regionale, ci siamo posti il tema di coloro che avrebbero visto
bloccarsi ogni possibilità di avere un reddito e di conseguenza di assicurarsi un pasto caldo ogni
giorno. (…) Come comunità regionale abbiamo dimostrato la capacità di fare rete, di adattarci ai
nuovi bisogni che questa pandemia ci ha posto dinanzi. (…) In questa rete, ha un ruolo importante
anche il Banco Alimentare, in forte sinergia con altri attori del terzo settore, ad esempio la rete
capillare degli Empori Solidali e tante altre realtà. (….) Nelle prossime settimane, ci piacerebbe, ci
stiamo lavorando, mettere in campo una misura regionale sulla solidarietà sociale, che possa
rafforzare i vari nodi di questa fondamentale rete che si occupa capillarmente di far arrivare una
risposta concreta alle persone più fragili, che purtroppo stanno aumentando. (…) Sappiamo che
quest’anno, a causa delle restrizioni dovute alle misure di contenimento del virus, sarà purtroppo
una Colletta diversa. Siamo qui però per lavorare insieme. Vogliamo continuare ad esserci,
affiancando i vostri sforzi e rendendo ancora più efficiente il ruolo che il pubblico può avere di
supporto a questi importanti interventi.
“Siamo insieme a presentare l’edizione di quest’anno della Colletta Alimentare – dichiara Mario
Galasso – perché vogliamo accendere una luce di speranza nelle nostre comunità: insieme per
collaborare, insieme per essere più vicini a chi è in difficoltà, insieme per non lasciare nessuno
indietro. La forza di una catena si misura nel suo anello debole, quell’anello misura anche la fragilità
delle nostre comunità. ‘Nessuno si salva da solo, ci si può salvare unicamente insieme’, ci ricorda
Papa Francesco nella sua ultima enciclica, ‘Fratelli Tutti’. Siamo insieme, per costruire comunità più
coese e più inclusive, ricche di umanità e relazioni, comunità dove ognuno si sente a casa propria.”
“Il rapporto degli empori Case Zanardi con il Banco Alimentare dell’Emilia-Romagna – dichiara
Raffaele Sacchetti – nasce nel 2015 quando, come primo comune della regione e tra i pochi a livello
nazionale, il Comune di Bologna si accredita per il ritiro di derrate alimentari per le famiglie indigenti
residenti a Bologna, che assiste appunto attraverso gli empori solidali “Case Zanardi”. Siamo passati
dalla cinquantina di nuclei assistiti nel 2015 ai 460 dell’emergenza Covid.”
“Con lo scoppio della pandemia – aggiunge Enrico Dionisio – e la conseguente quarantena, gli
empori solidali sono passati nel giro di qualche settimana dall’assistere 173 nuclei familiari –
febbraio 2020 – agli appunto 460 di fine agosto 2020. In questa fase di estrema criticità è stato
determinante il supporto di Banco Alimentare, che dal 1 marzo ad inizio novembre ci ha rifornito con
ben 35 tonnellate di beni alimentari tra eccedenze della filiera agroalimentare e prodotti provenienti
dal fondo UE Fead, e raddoppiando le forniture nei mesi critici tra marzo e maggio scorsi.”
“Il bisogno alimentare cresce di pari passo con il crescere della crisi sanitaria che ogni giorno di più si
manifesta come crisi sociale ed economica, – afferma Stefano Dalmonte, presidente del Banco
Alimentare Emilia Romagna. – Banco Alimentare ha reagito in questi mesi cercando di
incrementare di giorno in giorno lo sforzo organizzativo messo in campo. Purtroppo col passare del
tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in se stessi.”

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