Cervia. Mercoledì 24 giugno ore 10.00 conferenza finale del progetto Culturecovery diretta streaming sulla pagina Facebook di progetto

Mercoledì 24 giugno ore 10.00 conferenza finale del progetto Culturecovery diretta streaming  sulla pagina Facebook di progetto

Si terrà mercoledì 24 giugno alle ore 10.00 la conferenza finale del progetto Culturecovery, in diretta streaming sulla pagina Facebook di progetto.

Sarà un’occasione di dibattito finale sull’importanza del patrimonio culturale immateriale quale elemento identitario di una comunità, e fattore di sviluppo economico locale. Un’occasione per presentare le attività sviluppate dal partenariato durante tre anni di lavoro coordinati dal Comune di Cervia.

Oltre ai referenti del Comune di Cervia, che illustreranno i risultati di progetto, interverranno rappresentanti di Faro Convention Network, UNESCO Living Heritage Entity, Segretariate Tecnico del Programma INTERREG Central Europe, per  approfondire i temi legati al patrimonio e partecipazione di comunità, il ruolo che hanno le rispettive istituzioni hanno nella conservazione del patrimonio culturale immateriale, e come i territori possono ottenere risorse per la realizzazione di progetti concreti.

L’Assessore Michele Fiumi dichiara: “Il progetto Culturecovery è stato un’occasione di confronto e scambio a livello internazionale che ha permesso di “accendere i riflettori” sugli elementi identitari del nostro territorio. Un’esperienza resa possibile grazie ai Programmi Europei che sostengono la cultura, e che i nostri uffici sono riusciti ad intercettare, consentendo all’Amministrazione di investire sul patrimonio culturale immateriale attraverso l’Ecomuseo del Sale e del Mare.Grazie a questo progetto è stato possibile valorizzare l’Ecomuseo, che promuovere le radici del nostro territorio partendo da una concezione di comunità, che interagisce con l’ambiente, la città, i turisti, che racconta la vita e le tradizioni nelle loro evoluzioni. Una sorta di “museo relazionale” in cui non sono le opere al centro della scena, ma la comunità”.



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