Cervia. Porto turistico, nuova sentenza dalla Corte d’Appello. Condanna ai clienti morosi, accolte richieste del Marina

L’annosa vicenda del porto turistico di Cervia, continua fra ricorsi e sentenze nonostante la decadenza della concessione emessa dal Comune e l’affidamento provvisorio della gestione alla ditta Servimar. Il Marina di Cervia reclama ancora una volta la sua ragione forte di una sentenza della Corte di Appello di Bologna che lo scorso 24 agosto ha accolto integralmente le richieste della società condannando alcuni clienti morosi al pagamento delle Tariffe Portuali dalla medesima richieste. In una nota diffusa dal Marina si specifica che «la vicenda trae origine da pochi clienti morosi, che, raggruppati in una cooperativa, rivendicando irreali diritti sui posti barca di proprietà superficiaria della Marina di Cervia, da anni non pagano le Tariffe Portuali richieste dalla società, motivando che vi sarebbe un sedicente comitato che dovrebbe decidere il quantum da versare». MA la corte di appello ha stabilito che «in ogni caso il Comitato, attesa la natura autonoma del contratto di ormeggio, non può determinare le tariffe, che sono di competenza della società concessionaria dello spazio demaniale, e del tratto di mare ove sono collocati i posti barca… , che consente alla società concessionaria Marina di Cervia di determinare le tariffe portuali. La tariffa annuale richiesta al diportista per dieci anni dalla Marina di Cervia è stata ritenuta dal tribunale di Ravenna equa e congrua». Marina di Cervia riafferma il proprio corretto operato ed il diritto di proprietà superficiaria su tutta l’area e che «la recente sentenza del Tar di Bologna oltre a ribadire quanto già determinato dalla Consulta, ha annullato gli atti Comunali che avevano illegittimamente aumentato del 310,40% in più i canoni demaniali della società – unico presupposto della decadenza inflitta alla Marina di Cervia –, ed ha accolto i motivi proposti dalla Marina di Cervia, stabilendo che l’importo del canone demaniale è quello previsto nel contratto concessorio. Il sindaco, che non si pronuncia in merito alla sentenza fra il Marina di Cervia Spa ed il comitato di dipartisti in quanto vicenda di esclusiva competenza fra le due parti, aveva già precisato che «in merito alla vicenda dei canoni demaniali il Tar Bologna ha confermato che gli stessi non possono essere calcolati secondo parametri di mercato. (…) Il Resto del Carlino