Cesenatico. «Adriatica, serve un autovelox fisso». Nel tratto cesenaticense della statale due mortali in un anno

«Mi più incidenti come quello in cui ha perso la vita Mara». I cittadini, gli operatori turistici e coloro che transitano ogni giorno sulla statale Adriatica per lavoro o altre necessità, chiedono di risolvere uno dei problemi più sentiti a Cesenatico. Il tratto di strada dove giovedì mattina è deceduta l’albergatrice Mara Lombardi, storica titolare assieme alla famiglia dell’Hotel Bamby di Gatteo a Mare, è infatti tra i più pericolosi del territorio. Qui si sono succeduti parecchi incidenti con gravi conseguenze e in molti casi, come purtroppo l’ultimo, ci è scappato il morto. La presenza di un lungo rettilineo che invita a velocità sostenute e la necessità di albergatori, ristoratori e baristi di fare acquisti nel centro di commercio all’ingrosso Arca, sono elementi inconciliabili e purtroppo a volte fatali. Dopo l’ultimo incidente mortale sui social si susseguono tanti commenti che si muniscono al coro di condoglianze per i familiari di Mara. La richiesta principale è di impedire la svolta a sinistra nel parcheggio dell’Arca e al vicino supermercato Famila, per coloro che provengono da sud in direzione nord. C’è chi caldeggia un obbligo di utilizzare il vicino cavalcavia di ponente per immettersi nella corsia opposta di ritorno e poi parcheggiare svoltando a destra. Altri invece sottolineano la necessità di installare barriere fisse, quindi guard rail o new jersey. La statale Adriatica numero 16 è di competenza dell’Anas e della prefettura, tuttavia il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli intende affrontare di petto la questione e lancia la proposta di un controllo elettronico della velocità attraverso strumenti fissi. «IN UN ANNO questo tratto di statale – spiega Gozzoli – è stato teatro di due incidenti mortali. Il 14 agosto 2016 perse la vita un albergatore investito in sella alla sua bici da corsa e giovedì scorso il sinistro in cui è morta l’albergatrice Mara Lombardi. Già lo scorso anno avevo chiesto l’autorizzazione per installare un impianto autovelox fisso, come del resto esistono già a Cervia e Bellaria Igea Marina. Ci hanno risposto picche e allora riproporrò il progetto al prefetto di Forlì Cesena. Il tratto di statale dove avvengono gli incidenti è pericoloso anche per le infelici scelte di insediare dei supermercati, consentendo la svolta a sinistra per chi viaggia in direzione nord». E poi arriva la sua conclusione: «L’autovelox a nostro avviso sarebbe un ottimo deterrente alle alte velocità e garantirebbe sicurezza. Riguardo l’eventuale installazione di barriere fisse, ci consulteremo coi tecnici, anche se personalmente trovo questa soluzione difficile, in quanto il tratto di strada statale in questione non è molto largo». Il Resto del Carlino