CESENATICO. M5S “TASSA DI SOGGIORNO EVIDENZIA IL DECLINO DELLA CITTA”

Dalla pagina facebook del Movimento Cinque Stelle Cesenatico

Per poter esprimere considerazioni sulla tassa di soggiorno è necessario valutare come è stata amministrata Cesenatico negli ultimi 15 anni e i livelli impositivi raggiunti a fronte dei servizi di cui godono cittadini e turisti. La mala gestione del patrimonio pubblico passato e presente che risultato ha prodotto? Luglio 2015: raddoppio addizionale Irpef ed introduzione tassa di scopo.01 Agosto 2016: aumento del 15% della Tari. Luglio 2017: introduzione della tassa di soggiorno. L’imposizione fiscale è massima e il risultato è sotto agli occhi di tutti. Non è l’entità della spesa ma la qualità della stessa che sancisce il risultato positivo per una amministrazione. E noi di positivo vediamo ben poco. Per recuperare risorse si poteva agire sulla spesa dell’ente efficientando la macchina amministrativa e Cesenatico Servizi. Si poteva e doveva ridurre le spese ed invece si è scelto di lasciare tutto immutato ed aumentare nuovamente le tasse. Le scelte politiche sono chiare e non necessitano certo di tante spiegazioni: i turisti non votano a Cesenatico. Ma si sono veramente valutati gli effetti sul comparto turistico che questa nuova imposta comporterà? Questa è una città che vive di turismo e che con la crisi economica ha visto ridurre i margini di guadagno degli imprenditori in maniera estremamente significativa. La trasparenza e la partecipazione, il lavorare assieme per il bene della città non devono o non dovrebbero essere solo parole usate a vuoto. È dal giorno dopo la vittoria elettorale che era già deciso di introdurre questa tassa, per cui c’era tutto il tempo necessaria ad avviare un percorso condiviso con le associazioni di categoria. Un’amministrazione differente da quelle precedenti avrebbe prima stabilito come investire i futuri proventi, quali interventi cantierizzare, poi istituito la nuova imposta. A fronte di una proposta completa di riqualificazione ad esempio della vena Mazzarini, quindi un piano economico finanziario ben definito, frutto di un progetto condiviso, probabilmente nessun albergatore si sarebbe opposto all’imposta di soggiorno così pianificata. D’altra parte la tassa è nata come un’imposta di scopo.In altre parole prima mi dite come li spendete poi li riscuotete. Il Movimento 5 stelle chiede che prima della deliberazione venga studiato insieme alla cittadinanza ed agli operatori, un piano di investimenti basato sui proventi derivati dall’introduzione della Tassa di Soggiorno, e solo in seguito venga deliberata. Diversamente anche questa nuova tassa finirà a coprire i buchi di bilancio.