CESENATICO. MOSTRA “LEPIDA ET SILENTES” LIVIO CESCHIN A CASA MORETTI

Con grande apprezzamento del pubblico che la sta visitando in queste settimane prosegue la mostra allestita a Casa Moretti per questa caldissima estate 2017. Raffinatissime opere di grafica spesso affiancate dai materiali poetici dei nomi più importanti della nostra contemporaneità dominano la proposta dell’allestimento a cura di Livio Ceschin, uno degli artisti incisori più valenti in Italia. La mostra presenta oltre trenta opere, tra acqueforti e puntesecche, che spaziano dai primi studi realizzati agli inizi degli anni ‘90, fino alle più recenti opere del 2016. Il filo che accomuna tutto il percorso dell’artista veneto è la natura: è in essa che affondano le sue radici ed emergono le sue ispirazioni. Il lavoro di Ceschin è inoltre illustrato anche dai libri d’arte realizzati in collaborazione con poeti e scrittori quali Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Franco Loi, Luciano Cecchinel, Pierluigi Cappello, Gianmario Villalta, Mario Rigoni Stern e altri. Nel percorso, sono anche d’aiuto i materiali e i documenti messi a corredo del lavoro di grafica come un disegno realizzato per il poeta Andrea Zanzotto nel 2006, e alcune lettere originali di Federico Zeri, Ernst Gombrich e un testo di Mario Rigoni Stern; e un video sul modus operandidell’incisione, per comprendere il procedimento dai primi bozzetti dal vero alla stampa finale di un’incisione, accanto agli strumenti del mestiere. Livio Ceschin, nato nel 1962 a Pieve di Soligo (Treviso), completa la sua formazione artistica presso l’Istituto d’Arte di Venezia e l’Accademia Raffaello di Urbino. Nel 1991, realizza le sue prime opere utilizzando la tecnica dell’incisione, specializzandosi soprattutto sull’aquaforte e la puntasecca. Dal 1996, le sue opere appaiono per la prima volta nella National Gallery di Londra, nella collezione d’arte della Bibiliothèque Nationale de la France a Parigi e la collezione grafica di Caixanova in Spagna. Ceschin è considerato uno dei migliori artisti italiani nel campo dell’incisione. L’espressività delle sue figure nonchè il contrasto perfetto tra luce e ombra, danno prova della sua grande padronanza di questa tecnica. I questi ultimi anni, ha pubblicato importanti opere grafiche grazie alla collaborazione con diversi poeti, tra i quali troviamo Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Franco Loi e Mario Rigoni Stern. Fra le sue corrispondenze vi è quella con Federico Zeri che gli scrive: «…le sue incisioni mi confermano che in Italia, oggi, la grafica è assai superiore alla pittura…» e lo scambio epistolare con Ernst Gombrich che Ceschin incontra a Londra, nella primavera del 2000, e al quale dedicherà l’opera «Omaggio a Gombrich» custodita oggi nella Collezione della Galleria dei ritratti a Londra. Nel 2001 incontra il fotografo francese Henry Cartier–Bresson, a cui fa conoscere il suo lavoro di incisore e gli dedica l’opera «L’attesa». Nel 1993 entra nel Repertorio degli incisori italiani e dal 1996 alcune sue opere sono pubblicate negli Annuari della Libreria Prandi di Reggio Emilia. Dal 2002 fa parte della Royal Society of painter-Printmakers di Londra e dal 2016 della Fondazione Taylor di Parigi. Nel 2013 l’Istituto Nazionale per la Grafica a Roma e nel 2014 il Museo Rembrandt di Amsterdam gli dedicano due importanti esposizioni. Nel 2015 espone in Finlandia le 27 incisioni acquisite dalla Collezione Pieraccini, in collaborazione con i Musei Ateneum e Sinebryschoff di Helsinki.