CESENATICO. PAPPERINI (M5S) “TASSA DI SOGGIORNO SERVE A CHIUDERE IL BUCO DI BILANCIO”

Dichiarazione-stampa di Alberto Papperini M5S sull’eventuale introduzione della tassa di soggiorno

Amministrazioni inefficienti che hanno svenduto il nostro patrimonio, senza una visione identitaria della nostra città, oggi vogliono far cassa introducendo la tassa di soggiorno dopo aver aumentato al massimo tutte le aliquote possibili: è un’assurdità. La tassa di soggiorno è stata inizialmente introdotta in quelle città con caratteristiche artistiche e storiche che non risentono la concorrenza. Successivamente è stata utilizzata anche da realtà balneari, come Rimini, Gatteo e Cervia, per “fare cassa” e chiudere i buchi di bilancio causati da amministrazioni inefficienti. Tuttavia, l’introduzione di questa tassa ha dimostrato di non portare i benefici economici stimati. Le previsioni sono stati riviste al ribasso anche del 50%. Inoltre delle risorse incamerate solamente una piccola percentuale viene reinvestita nel turismo, il restante viene utilizzato nella spesa corrente per chiudere buchi di bilancio.La vera sfida non è far cassa – insiste il consigliere – ma riformare tutto l’assetto amministrativo della città con l’obiettivo di abbassare le tasse. La nostra proposta, più volte presentata in Consiglio comunale è di abbassare del 20% l’aliquota imu per le attività produttive, in particolare per la categoria C (piccoli esercizi commerciali, botteghe, negozi). Tutto ciò sarebbe possibile rivedendo l’assetto amministrativo, stipendi e carichi di lavoro all’interno della Cesenatico Servizi, pur mantenendola società municipalizzata e il lavoro per gli attuali dipendenti. Inoltre una buona fetta si potrebbe recuperare dai trasferimenti che il Comune utilizza in maniera discrezionale e discutibile per elargire patrocini, consulenze esterne e contributi di qualsiasi natura.