CESENATICO. RASSEGNA “C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA” STASERA FILM “L’ARMATA BRANCALEONE” ORE 21,30 PIAZZA DELLE CONSERVE

Inizia con il film “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli, la prima delle quattro serate della rassegna cinematografica all’aperto “C’era una volta il Cinema”, nella suggestiva cornice di Piazza delle Conserve a Cesenatico. Una rassegna che ha la peculiarità di proporre film classici del cinema italiano nel loro formato originale: la pellicola. In pieno centro storico si potranno assistere a 4 proiezioni, con in bella vista il vecchio proiettore cinematografico, il suono dello scorrere del 35mm e il suggestivo fascio di luce che illuminerà lo schermo. Dopo una ricerca presso l’archivio della Cineteca di Bologna e le principali case di distribuzione cinematografiche nazionali, sono stati selezionati alcuni classici della commedia all’italiana diretti da maestri come Mario Monicelli, Vittorio De Sica ed Ettore Scola ed interpretati dai protagonisti del cinema italiano del dopoguerra come Totò, Anna Magnani, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Gian Maria Volonté e Nino Manfredi. Una possibilità forse unica di vedere, o rivedere, 4 grandi classici del cinema italiano come una volta. Il primo film in programma è ‘L’armata Brancaleone’, proiettato per la prima volta il 7 aprile 1966 al Cinema Barberini di Roma. Considerato dallo stesso regista il suo film preferito, ‘L’armata Brancaleone’ rappresenta uno dei momenti più alti del cinema di Mario Monicelli, antieroico e godereccio, surreale e onirico. Vittorio Gassman nei panni di un Don Chisciotte tutto italiano, con la stessa carica folle e l’orgoglio di chi difende una casta dalla quale è ormai escluso e della quale non v’è traccia. Non da meno le interpretazioni di Gian Maria Volontè ed Enrico Maria Salerno. Di sicuro effetto la scelta dei dialoghi (soggetto e sceneggiatura del regista con Age e Furio Scarpelli), composti da un linguaggio misto di latino ed accenti volgari. La pellicola ottenne tre Nastri d’argento: per i costumi a Piero Ghepard, per la fotografia a Carlo Di Palma e per le musiche a Carlo Rustichelli. I colorati titoli animati, di testa e coda, sono di Giannini e Luzzati.