Cina, accuse dalla Francia: virus già ai giochi militari di ottobre a Wuhan

ROMA – Giochi pericolosi a Wuhan. Già a ottobre scorso (18-27), il Coronavirus potrebbe aver assestato i suoi colpi tra i 10 mila atleti che hanno partecipato ai Giochi Mondiali militari nella città cinese focolaio del Covid 19. Tra i molti che hanno accusato sintomi riconducibili al virus che ha messo in ginocchio il mondo, anche l’olimpionico della spada a Pechino 2008, Matteo Tagliariol, parte della delegazione italiana composta da circa 200 persone: “Quando si è cominciato a parlare del virus, senza nessuna competenza medica, mi sono detto: allora l’ho preso. Ho 37 anni, sono sportivo, sono stato davvero molto male rispetto ai miei standard”.

L’azzurro, che non ha fatto tampone o test sierologico, ha raccontato di una “strana influenza, particolarmente virulenta: al ritorno in Italia sono stato male tre settimane. E’ stata piuttosto virulenta, con patologie respiratorie: è vero che sono asmatico e dunque un’influenza mi prende tendenzialmente ai bronchi, ma non sono stato meglio dopo dei cicli di antibiotico. Dopo tre settimane è andata via e non mi è più venuta”. Anche la sua compagna, la fiorettista azzurra Martina Batini, ha avuto qualche sintomo, “ma in maniera più lieve. In quei giorni mangiavo poco, quindi non ho fatto caso ad una mancanza di gusto e olfatto, come capita spesso a chi soffre di questa malattia. Posso dire che, rispetto a una normale influenza, è durata tanto ed è stata molto forte, però non ho competenze mediche per sbilanciarmi oltre”.

Lo fanno i colleghi francesi, andati a Wuhan con una delegazione di 406 persone tra cui 281 atleti: la pentatleta Elodie Clouvel, intervistata dall’emittente televisiva Loire7, ha spiegato di non temere il contagio di Covid 19: “Penso che con Valentin (Belaud, altro pentatleta) abbiamo già avuto il coronavirus perché eravamo a Wuhan per i Giochi Militari. Ci siamo ammalati, lui ha saltato tre giorni di allenamenti, io ho avuto problemi mai avuti prima. E quando abbiamo parlato con un medico militare, ci ha detto: penso che l’abbiate già avuto perché gran parte della delegazione si è ammalata”.

Ma il ministero delle forze armate di Parigi smentisce: “La delegazione francese ha beneficiato del monitoraggio medico, prima e durante i Giochi a Wuhan, con un team dedicato composto da circa venti persone. Non vi sono stati in seno alla delegazione francese casi dichiarati durante e al ritorno dai Giochi assimilabili, a posteriori, a casa di Covid 19. Finora, per quanto ne sappiamo, nessun altro paese rappresentato all’evento di Wuhan ha segnalato casi simili. Il primo caso di Covid 19 è stato segnalato dalla Cina all’Oms solo a fine dicembre, due mesi dopo la fine dell’evento”. Prima, solo brutti raffreddori?  
 



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