Claudio Gubitosi, Giffoni 2021 sarà 50 plus

Come se niente fosse Claudio Gubitosi ha portato a casa un miracolo, il festival di Giffoni 2020, anzi quattro festival in uno, senza mai dubitare. Ed ora il direttore racconta all’ANSA che quel coraggio e quella determinazione che lo hanno portato fino a qui, hanno acquisito una consapevole ”fragilità” che lo porterà ad un’impresa ancora più grande: mettere in collegamento i 1.300 festival di cinema esistenti nella penisola e ripartire con l’edizione 2021 del festival più innovativo d’Italia che festeggerà ancora i suoi primi 50 anni, ”50 anni plus”. Ma andiamo con ordine…
”Più che coraggioso direi che sono stato determinato – spiega Gubitosi all’ANSA – se le componenti di rischio le vedi le inquadri le organizzi, il coraggio va via e resta la determinazione. In queste ore tutti tutti vogliono mandare via il 2020 al più presto, mentre io penso che debba rimanere in noi per tutto quello ce ci ha lasciato, i ritmi che ci ha imposto, il rinnovato rapporto con noi stessi. Ognuno di noi deve fare una riflessione per ripartire”. Gubitosi non si è fermato mai: ”mi sono chiuso in una stanza con una video camera da marzo ed ho parlato ai Giffoners. Sentivo da genitore di dovergli fare compagnia, poi mi sono avvicinato alle famiglie, questo Giffoni non lo poteva negare. Ho sempre detto ‘si farà’, non ho mai avuto un attimo di esitazione e così abbiamo creato qualcosa che resterà. Abbiamo avuto 4mila ragazzi ad agosto, protagonisti anche per gli altri. Abbiamo aperto hub in tutta Italia, anche nelle loro stanze, cosa che ha rivoluzionato il concetto di distanza. 18 hub all’estero nei paesi dove il fuso ce lo consentiva. La lezione che mi ha dato tutto questo mi ha fatto tornare all’inizio quando mi chiedevo come fare per portare tanti ragazzi a Giffoni. Il risultato è stato un iper evento con 7mila giurati da 53 nazioni e nel 2021 ce ne saranno altri 10 mila con gli hub che abbiamo costruito, un metodo rivoluzionario nel sistema culturale italiano”. Oggi finisce la quarta ed ultima parte del festival del 2020: ”portiamo a casa oltre 250 milioni di opportunità di visione di vedere Giffoni, 11 milioni di articoli, decine e decine di migliaia di ragazzi che hanno potuto seguire l’attività. Tutto questo ci fa pensare come meglio utilizzare le possibilità del web. E’ stata la prima volta a dicembre ma non sarà l’ultima”.
Nel 2021 ci sarà ”Giffoni 50 plus”, l’attività resta a luglio dal 21 al 31, ma ci sarà un evento ad aprile dedicato alla nuova creatività, poi una parte su natura e ambiente a novembre. ”Da settembre a novembre mi sono messo a fare un piano economico e finanziario per Giffoni fino al 2027, bisogna programmare le cose, scriverle, perchè siamo una grande azienda culturale. Chi fa cultura produce felicità, occupazione, crea potenzialità della rete culturale e cinematografica italiana, ora che è tutto fermo, le sale sono chiuse, la distribuzione è solo sulle piattaforme, che succederà dopo? Il dopo è adesso. E voglio andare nei borghi perchè la centralità delle periferie è il mio cavallo di battaglia. Tutto quello fatto finora è passato, tutto inutile. La parola chiave del 2021 per me, è una sola, ”fragilità”, tutti quelli che si sentivano inespugnabili ora non lo sono più e questa è stata una benedizione, perchè ognuno ha capito che tutto quello che si credeva incrollabile è diventato polvere”.
Quindi Giffoni riparte dalle radici, ”dalla cultura, da lì dobbiamo ripartire. Dal basso, avere capacità visive e visionarie. Pronto a questa grande sfida che parte dai borghi.
Giffoni è una favola, un racconto e va raccontato nel modo giusto. Sono il decano dei direttori dei festival e mi sento vicino agli altri: possiamo fare rete e sistema. Ci sono 1.300 festival di cinema in Italia, ovunque, bellissimi. Ho invitato scegliendo, 450 direttori ad un meeting e tutti hanno risposto con entusiasmo, per mettere in rete delle cose fantastiche. Il confronto sarà diviso in due momenti nella seconda metà di gennaio ci conosceremo via zoom e poi li ho invitati ad aprile a Giffoni per due tre giorni, ci incontreremo e faremo un protocollo che può favorirne lo sviluppo. Possiamo dare coraggio, creare reti di reti regionali, altrimenti questo settore è destinato a scomparire. E’ un impegno che mi sono assunto e cercherò di portare avanti”.
Nel 2021 per il 50nnale, ”Giffoni sarà appena possibile presente in 25 città italiane: inizieremo da San Donà di Piave dove c’è il nostro hub più vivace. Ci sono 16 mila studenti lì ad aspettarci, poi andremo in Sardegna, in Calabria, in Sicilia, a Palermo. Appena sarà possibile, noi siamo pronti. Saranno le tappe di avvicinamento al grande evento di luglio dal 21 al 31 luglio, a cui arriveremo con un passaggio costruito su umanesimo e processi filosofici. Lo presenteremo a Cuma, a Pompei, al museo archeologico di Pontecagnano, con 5 giorni di attività fantastici nei templi di Paestum”.
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte