Come smettere di pagare il modem dell’operatore?

È in vigore il diritto degli utenti a restituire il modem per non doverlo più pagare, come da norme Agcom confermate dal Tar del Lazio a cui gli operatori si sono rivolti per opporvisi. In particolare ad oggi Tim è il solo operatore a riconoscere esplicitamente questo diritto, in una pagina web, senza nemmeno chiedere all’utente la restituzione del modem.
 “I clienti interessati potranno manifestare la propria volontà di aderire all’offerta commerciale equivalente facendone richiesta, entro il termine del 31 maggio 2020, accedendo all’Area Clienti MyTIM (previa registrazione, se non ancora effettuata) o chiamando il Servizio Clienti 187.
Per i clienti che sceglieranno di non aderire all’offerta commerciale equivalente, resteranno valide le condizioni economiche e contrattuali dell’offerta attualmente in essere, con conseguente prosecuzione dell’obbligo di pagamento delle residue rate del corrispettivo per l’acquisto del modem TIM.
Resta fermo, infine, il diritto di TIM, nei confronti dei clienti che avranno aderito all’offerta commerciale equivalente, di addebitare le rate del modem dovute e/o non pretese, in caso di esito favorevole del contenzioso amministrativo avente ad oggetto la legittimità delle misure imposte con l’articolo 5, comma 1 della delibera AGCom n. 348/18/CONS.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di adesione all’offerta commerciale equivalente è sempre possibile contattare gratuitamente il Servizio Clienti linea fissa 187”.
Significa che possiamo chiamare il 187 o andare nella nostra area clienti per eliminare l’opzione modem a pagamento. L’offerta resta così com’è, per il resto, senza variazioni di costo (a parte le rate del modem, ovviamente, l’utente così elimina) né di altre caratteristiche.  
L’utente può conservare il contratto quindi dopo questa modifica. Oppure fare disdetta. Senza dover più pagare, in entrambi i casi, le rate del modem.

Per quanto riguarda gli altri operatori non è chiaro. Repubblica ha chiesto a Vodafone e Wind senza avere risposte chiare sulla possibilità di esercitare il diritto a non pagare più il modem (mentre Fastweb non ha da tempo contratti con modem a pagamento).
Il consiglio quindi è di contattarli direttamente, se non si vuole più pagare il modem; sia che si voglia fare disdetta sia che si voglia semplicemente navigare con un modem alternativo. Se gli operatori si rifiutano di togliere le rati, si mandi richiesta via pec/raccomandata e in caso di ulteriore resistenza si usi lo strumento della conciliazione gratuita via sito Conciliaweb.
Si noti che, come scrive Tim, pende ancora la spada di Damocle del Consiglio di Stato. Se la nuova sentenza darà ragione agli operatori (ribaltando quella del Tar), torneranno le famigerate rate e forse l’obbligo a usare un modem scelto dall’operatore (anche se questa è una possibilità in contrasto con la normativa europea, come detto da Agcom e dal Tar).
 



Fonte originale: Leggi ora la fonte