Coronavirus, l’allarme di Federfarma: “Mancano mascherine, guanti e alcol”

L’allarme arriva da Federfarma: si stanno esaurendo le scorte di alcuni dispositivi di protezione essenziali, quali mascherine, guanti e alcol. “Nella quasi totalità delle farmacie dove sono state consegnate a prezzo calmierato, per esempio a Roma, le mascherine chirurgiche sono già finite – dice Marco Cossolo, presidente di Federfarma -. Non sono state ancora consegnate in altre grandi città come Milano e Torino e c’è ancora stallo sulla carenza di mascherine. I farmacisti sono disponibii alla vendita, ma le ingenti quantità promesse, affinché queste ultime fossero nella disponibiltà delle farmacie, purtroppo non sono arrivate. Su questo siamo punto e a capo”.

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“Le uniche che stiamo distribuendo sono quei tre milioni provenienti dalla Protezione Civile ed entro domani saranno già finite a fronte di un fabbisogno di 10 milioni al giorno. Siamo subissati di richieste e purtroppo ci sono diversi milioni di mascherine bloccate e sequestrate durante i controlli, spesso per intoppi burocratici: bisognerebbe eliminare questo corto circuito”, ha aggiunto Antonello Mirone, presidente di Federfarma servizi, l’Associazione nazionale dei distributori di farmaci e dpi.

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“Oltre alle mascherine, c’è una fortissima carenza di guanti e di alcol usato per disinfettare. Sono praticamente introvabili nelle farmacie italiane”, ha poi aggiunto Federfarma nel dar voce a un problema “riscontrato da Nord a Sud della penisola”.

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“Il prezzo dei guanti, in lattice o nitrile, si è triplicato o quadruplicato negli ultimi mesi a seguito dell’emergenza Covid-19“. Questo, prosegue, “deriva dall’altissimo costo di acquisto pagato dalla farmacia ai fornitori, a sua volta determinato dal fatto che le materie prime sono aumentate, la richiesta si è moltiplicata per mille e le giacenze di magazzino sono ormai finite”.

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Intanto la Croce Rossa fa sapere che partiranno da lunedì prossimo le chiamate da parte di volontari e operatori Cri per selezionare il campione di 150mila cittadini per i test dell’indagine sierologica su Covid-19. Ancora qualche giorno, dunque, per la messa a punto della macchina organizzativa.

In totale verranno effettuate circa 190mila chiamate per arrivare a garantire il campione fissato di 150mila. Saranno impegnati 550 tra volontari ed operatori su base regionale e ci sarà una struttura nazionale di supporto.



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