Coronavirus nel mondo, il monito di Fauci: “Morti e sofferenza se si riparte troppo in fretta”. Russia secondo Paese per numero di contagi

LA MAPPA AGGIORNATA  L’EVOLUZIONE NEL MONDO

Stati Uniti, superati gli 80 mila morti 

Tll numero dei morti provocati dal coronavirus negli Stati Uniti ha superato la soglia degli 80.000: è quanto emerge dai dati pubblicati dall’università Johns Hopkins. Nel Paese si contano adesso 80.682 decessi, di cui 830 nelle ultime 24 ore, a fronte di 1.347.881 casi accertati. Finora le persone guarite sono 232.733.

Il monito di Fauci al Senato Usa: “Morti e sofferenza se si riparte troppo in fretta”

Torna sotto i riflettori Anthony Fauci, il virologo della task force della Casa Bianca sul coronavirus, che oggi sarà ascoltato in audizione in Senato. Secondo le anticipazione del New York Times, lancerà un duro monito sulla ripresa dall’attività economica che rischia, se troppo rapida, di provocare “morti e sofferenze inutili”. Fauci sarà uno dei quattro esperti ascoltati oggi al Senato, in commissione Sanità, lavoro e pensioni (Hlp).  Per Fauci è pericoloso “cercare di riaprire il paese in modo prematuro. Se si saltano i passaggi dei controlli previsti dalle linee guida per ‘riaprire l’America’ potrebbero riemergere diversi focolai. Questo comporterà non solo sofferenza e morti inutili ma di fatto rallenterà anche il nostro tentativo di tornare alla normalità”. Il riferimento di Fauci è alle linee guida dell’amministrazione dove si prevedono, per le riaperture, una traiettoria al ribasso dei casi per almeno due settimane e controlli serrati sugli asintomatici e tra le categorie più vulnerabili. Molti Stati Usa stanno riaprendo senza rispettare questi criteri.

Russia, incendio nell’ospedale di San Pietroburgo: 5 morti. Secondo Paese per numero di contagi

Cinque persone sono rimaste uccise in un incendio che ha avuto luogo nel reparto di terapia intensiva nell’ospedale di San Giorgio a San Pietroburgo. Lo riporta la Tass. “Cinque pazienti collegati alle macchine per la ventilazione artificiale sono morti nell’incendio”, ha detto una fonte dei servizi di emergenza. L’incendio è stato contenuto e sono state evacuate 150 persone. Il fuoco potrebbe essere stato causato da un cortocircuito di uno dei ventilatori polmonari.
La Russia ha registrato 10.899 nuovi casi di Covid 19, aggiornando a 232.243 il totale dei contagi a livello nazionale e schizzando al secondo posto al mondo dopo gli Stati Uniti tra i Paesi più colpiti, secondo il conteggio della Johns Hopkins University. Con un incremento di oltre 10 mila casi per il decimo giorno consecutivo, la Federazione ha superato Spagna e Gran Bretagna per numero di infezioni. Ad aggiornare il bollettino è stato il centro operativo per la gestione dell’emergenza, secondo il quale i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 107, di cui 55 solo a Mosca, per un totale di 2.116

Coronavirus nel mondo, il monito di Fauci: "Morti e sofferenza se si riparte troppo in fretta". Russia secondo Paese per numero di contagi

I pompieri all’ospedale Saint George di San Pietroburgo

Il Regno Unito supera i 40mila decessi

Stando alle elaborazioni settimanali dell’Ons, l’Istat britannico, i decessi legati almeno come concausa al Covid-19, rileva l’agenzia Pa, superano la soglia dei 40.000 nel Regno Unito, secondo al mondo dietro gli Usa.

Spagna, quarantena obbligatoria per chi arriva dall’estero

Dal 15 maggio, la Spagna imporrà una quarantena obbligatoria di due settimane per tutti coloro che entreranno nel Paese dall’estero. L’ha disposto il ministero della Salute e lo riporta il quotidiano El Pais. Il provvedimento rimarrà in vigore fin quando proseguirà lo stato di emergenza. I viaggiatori in arrivo, oltre a autoisolarsi per 14 giorni, dovranno limitare le uscite all’acquisito di generi alimentari, farmaci, o per motivi di salute. Per tutti sara’ obbligatorio l’uso di mascherine.

Iran, riparono le moschee per il Ramadan

Le moschee rimarrano aperte solo per tre giorni per alcune celebrazioni specifiche durante il mese sacro islamico del Ramadan per l’agenzia di stampa Fars. Una decisione presa malgrado l’aumento delle infenzioni in alcune zone del paese. Secondo i media iraniani, riprenderanno le preghiera in moschea in oltre 180 città e cittadine iraniane considerate a basso rischio di contagio del coronavirus dopo una sospensione di due mesi. La ripresa delle preghiere del venerdi’ – ancora vietate nella capitale Teheran e in alcune altre grandi città- ha fatto seguito alla riapertura di lunedì scorso di 132 moschee in aree Covid 19 free. Le scuole riapriranno la prossima settimana, ha detto il presidente Hassan Rouhani. L’Iran ha registrato 109.286 casi di coronavirus con 6.685 vittime

Wuhan testa i residenti per evitare una seconda ondata

Le autorità di Wuhan, epicentro della pandemia di coronavirus, hanno deciso di testare tutti i cittadini entro 10 giorni per evitare una seconda ondata della malattia. La notizia, riportata dalla Cnn, segue l’annuncio di sei nuovi casi rilevati nell’ultima settimana nella città dopo oltre un mese senza nuovi contagi

Corea del Sud, oltre 100 casi legati ai locali della movida

Hanno superato soglia 100 i nuovi contagi da coronavirus legati al cluster dei locali della movida nel quartiere Itaewon, a Seul, che ha provocato un picco di infezioni e costretto le autorità sudcoreane a rimandare di una settimana la riapertura delle scuole, prevista inizialmente per domani.Secondo quanto riferito dal sindaco della capitale, Park Won-soon, in totale i casi collegati al focolaio di Itaewon sono arrivati a 101; attraverso i dati forniti dagli operatori di telefonia mobile, ha spiegato il primo cittadino citato dai media locali, è stata redatta una lista di 10.905 persone che hanno visitato il quartiere, famoso anche per essere frequentato dalla comunità gay, e a cui è stato inviato un messaggio che chiede di sottoporsi a tampone. La diffusione della nuova ondata di contagi a Seul sarebbe stata alimentata dal cosiddetto ‘super diffusore’: un 29enne originario di Yongin, nella provincia di Gyeonggi, recatosi nei locali di Itaewon nel fine settimana del 1  maggio.

India, ripartono i treni dopo il blocco, ma preoccupa la mancanza di distanziamento

Decine di migliaia di persone hanno prenotato i posti sui treni indiani che ripartono oggi dopo un blocco di quasi sette settimane, sollevando preoccupazioni per la diffusione del coronavirus in assenza di distanza sociale. Il governo del primo ministro Narendra Modi sta organizzando la ripresa delle attività dopo il lockdown che ha lasciato milioni di persone senza lavoro mentre le infezioni continuano a salire. Le ferrovie statali hanno riavviato i servizi da Nuova Delhi verso 12 città, tra cui Mumbai, Chennai e Bangalore, e nel giro di un’ora dall’apertura, tutti i posti sono stati prenotati online.”I treni saranno pieni. Sono state fatte prenotazioni per 54.000 passeggeri”, ha detto un altro funzionario. Martedì sarà solo una piccola apertura per il sistema ferroviario che normalmente sposta più di 20 milioni di persone al giorno su carrozze affollate. I passeggeri dovranno indossare maschere durante il viaggio, saranno sottoposti a screening prima di salire a bordo del treno, e dovranno iscriversi a un’app di tracciamento dei contatti. Le infezioni del coronavirus in India hanno raggiunto 70.756, 3.604 casi dei quali registrati nelle ultime 24 ore. Al ritmo attuale, l’India supererà il numero di infezioni in Cina in meno di una settimana.
 

Coronavirus: Messico, morto in prigione capo di ‘Los Zetas’

Moisés Escamilla May, leader del clan di narcotrafficanti denominato ‘Los Zetas’, è morto per problemi respiratori causati dal coronavirus nel centro di reclusione federale di Puente Grande, nello Stato messicano di Jalisco. Il decesso del boss che aveva 45 anni è avvenuto l’8 maggio nell’infermeria della prigione dove era stato ricoverato una settimana prima, ma è stato reso noto solo ora per motivi di sicurezza. Conosciuto col soprannome di ‘El Gordo May’ (Il grasso May), Escamilla stava scontando l’undicesimo di 37 anni di carcere a cui era stato condannato per avere decapitato 12 persone nella città di Cancún.

Al momento del suo arresto nel 2008, insieme a otto dei suoi uomini, ‘Los Zetas’ era considerata l’organizzazione criminale più terribile della regione di Cancún dove aveva il monopolio della distribuzione della cocaina proveniente dal Centro America. La pandemia da coronavirus è in pieno sviluppo in Messico. Nell’ultimo rapporto delle autorità sanitarie diramato dal sottosegretario per la Prevenzione e la promozione della salute, si indica che i casi di contagio dall’inizio della crisi sono 35.022, con un bilancio di 3.465 morti.

Coronavirus: Twitter contrassegna messaggi disinformazione

Twitter annuncia l’intenzione di contrassegnare la disinformazione sul coronavirus, anche se si tratta di un cinguettio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo scorso marzo la società aveva annunciato la cancellazione di tutti i tweet che pongono “un rischio diretto per la salute e il benessere della gente”. Questi contrassegni “riguarderanno tutti coloro che diffondono informazioni fuorvianti che rientrano nei parametri fissati dalla nostra policy, compresi i leader del mondo”, ha dichiarato sul social media Yoel Roth, responsabile del’integrità di Twitter.

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