Coronavirus nel mondo, le vittime superano quota 260mila

Sono oltre 260mila i decessi legati al coronavirus registrati in tutto il mondo, secondo i dati aggiornati dell’università americana Johns Hopkins. I morti ufficialmente riportati al momento sono 263.068, di cui 72.812 negli Stati Uniti e 30.150 nel Regno Unito. I casi totali di contagio sono invece 3 milioni e 744.585, di cui un milione e 223.468 negli Usa. Solo nelle ultime 24 ore, il Covid-19 ha ucciso altre 2.073 persone, come emerge dall’ultima rilevazione della John Hopkins University.

Oltre un terzo degli statunitensi dice “no” a un vaccino anti Covid-19

Se anche fosse disponibile un vaccino contro il coronavirus, un terzo degli americani, il 39,7%, non lo farebbe. Emerge da un sondaggio di Bospar. Tra i meno inclini a vaccinarsi quelli compresi tra 18 e 24 anni: in questa fascia di età solo il 57,8% si è dichiarato pronto a farsi immunizzare. La donne americane sarebbero meno inclini degli uomini a vaccinarsi così come i repubblicani rispetto ai democratici. Ci sono attualmente 8 vaccini contro il coronavirus in fase di sperimentazione, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

In Brasile record di decessi: 614 in un giorno

Sono 614 i morti per Covid-19 registrati oggi in Brasile, il numero più alto dall’inizio della pandemia. Lo ha rivelato il ministero della Salute, precisando che le vittime totali sono 8.535. Numero record anche per i contagi: 10.381 in un solo giorno, per un totale di 125.096 casi confermati. “Il lockdown potrebbe essere necessario in alcune situazioni”, ha detto il nuovo ministro della Salute brasiliano, Nelson Teich, aggiungendo di non essere “favorevole o contrario” all’adozione della chiusura totale, ammettendo tuttavia che potrebbe essere necessaria per fronteggiare le situazioni più critiche. “Il lockdown potrebbe essere necessario in alcuni luoghi, in altri penso a maggiore flessibilità. Quando parliamo di isolamento, distanziamento, esistono vari livelli. L’importante è che non vi sia una difesa dell’isolamento e una difesa del non isolamento, vi sono vari livelli”, ha aggiunto. Teich è stato nominato da Jair Bolsonaro dopo la rimozione di Luiz Henrique Mandetta, entrato in contrasto con il presidente per la sua difesa del distanziamento sociale. L’ufficio del leader brasiliano ha anche annunciato che il portavoce di Bolsonaro è risultato positivo al Covid-19 anche se, dice una nota ufficiale, “non mostra alcun sintomo che debba destare preoccupazione”.



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