Coronavirus: rapporto svela l’inadeguatezza britannica nelle case di riposo

L’impreparazione del Regno Unito di fronte a un’eventuale pandemia – le sue inefficienze operative e la carenza strutturale di presidi di protezione soprattutto nelle case di riposo e di cura – era stata ampiamente prevista da un rapporto governativo, rimasto finora classificato. A svelarne il contenuto è oggi il Guardian online, entrato in possesso di quel documento, datato 2017 e redatto al termine di una vasta simulazione fatta l’anno prima.

L’esercitazione, già nota come Exercise Cygnus, aveva impegnato per tre giorni le strutture e il personale della sanità inglese, messe di fronte ad una ipotetica grave epidemia influenzale. Un test che aveva evidenziato l’inadeguatezza della risposta dell’Nhs. Nel report conclusivo, oltre alla denuncia di lacune varie, gli estensori presentavano una lista di 26 interventi organizzativi da realizzare con la massima urgenza; ma l’allora governo di Theresa May aveva poi secretato tutto.

Interpellato sulle conclusioni seguite a Exercise Cygnus, il ministro della Salute, Matt Hancock di recente aveva garantito che da parte della compagine attuale, erede della situazione da meno di un anno, “fosse stato fatto tutto il necessario” nei limiti del possibile. Una rassicurazione che non convince però il Guardian, né alcuni dirigenti del servizio sanitario citati dal giornale progressista. E rimette nel mirino l’esecutivo attuale, come gli altri di marca Tory succedutisi dal 2016.
   


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