Covid: da ospedale comunicano morte anziano, ma lui è vivo

(ANSA) – FOGGIA, 23 NOV – Hanno presentato un esposto alla
Procura di Foggia i familiari di Fernando Cristiani pensionato
di 86 anni ospite della Rssa fondazione Palena di Foggia,
informati erroneamente del decesso del loro congiunto.
    L’anziano, se pur in gravi condizioni, e’ vivo ed e’ attualmente
ricoverato al Policlinico Riuniti di Foggia. Per l’86enne la
positività al Covid e’ stata accertata il 6 novembre scorso
quando e’ esploso il focolaio all’interno della Fondazione
Palena dove sono stati contagiati tutti i 69 ospiti e 28
operatori sanitari. Struttura poi commissariata dalla Asl di
Foggia che ha affidato la gestione al gruppo Universo Salute.
    Visto l’aggravarsi delle sue condizioni, Cristiani era stato
trasferito all’ospedale foggiano. “Vogliamo realmente capire
chi, dal Pronto Soccorso, ha fatto la telefonata nella notte tra
il 18 ed il 19 novembre per informare la direttrice della casa
di riposo del decesso di mio suocero”, dice Paola Cristiani
nuora del pensionato.
    Nello specifico la famiglia Cristiani ha ricevuto a casa da
un numero fisso una telefonata alle 2.:44 ma è partita la
segreteria telefonica senza che alcun interlocutore proferisse
parola; “mentre – ricostruisce la nuora dell’anziano – la
direttrice della struttura ha ricevuto una telefonata quattro
minuti prima dal pronto soccorso nel corso della quale la
informavano del decesso di mio suocero”. Solo il giorno
seguente dopo aver predisposto tutto per il funerale, compresi i
manifesti affissi in città, la famiglia Cristiani ha appreso che
Fernando è ancora vivo. “Ci ha chiamato una infermiera dal
Pronto Soccorso per informarci che mio suocero è grave ma è
tuttora vivo”. Ora vogliamo solo accettare chi sia stato il
colpevole di tale gesto”, conclude Paola Cristiani (ANSA).
   


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