Covid, la proposta di Toti al governo: “Inserire zona bianca con più libertà”

Il governatore della Liguria ha ipotizzato l’inserimento di una zona bianca in cui garantire maggiori libertà ai cittadini

Inserire nella mappa dell’Italia anche una zona bianca, in cui garantire un maggiore allentamento delle misure di restrizione anti coronavirus rispetto ai provvedimenti vigenti in quella gialla: è questa l’ultima proposta del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in merito alla gestione della pandemia di Covid-19.

La zona bianca

Forse potremmo inserire anche un’area bianca, oltre a quelle Gialla, Rossa e Arancione, dove ci sono ulteriori libertà per i cittadini, rispetto a quelli dell’area gialla“, ha spiegato Toti durante una diretta Facebook per fare il punto sull’emergenza coronavirus in Liguria. In una ipotetica zona bianca, ha suggerito ancora il governatore, potrebbero essere consentite ai cittadini varie piccole libertà, come ad esempio bar, pasticcerie e ristoranti “aperti la sera fino a una certa ora“. Il governatore recapiterà la suddetta proposta al governo, nella speranza di ottenere risposta positiva.

Per quanto possibile con il Covid un pochino di libertà la concederei a Natale“, ha aggiunto Toti specificando che, dove possibile, sarebbe auspicabile introdurre una zona bianca che consenta di “dare un pò più di libertà al mondo del commercio, della ristorazione, dell’agroalimentare, ma anche a chi vuole andare alla messa di mezzanotte“.

Credo sia più opportuno consentire un Natale un po’ più libero – ha dichiarato il governatore – visto che è un pezzo importante dell’economia del Paese, della nostra socialità, delle visite ai nostri parenti, poi se dobbiamo fare qualche altro sacrificio, lo faremo a gennaio, tanto con il Covid dovremo conviverci per tutta la primavera quindi nella formula del ferma e riparti è bene riuscire a tenere un equilibrio tra benessere economico e il contenimento del virus“.

La risposta di Locatelli

In merito all’istituzione di una zona bianca, Franco Locatelli ha subito chiarito la sua opinione: “Fino a dopo il periodo natalizio credo ci siano troppo rischi per ulteriori abbassamenti“. Secondo quanto dichiarato dal presidente del Consiglio superiore di sanità, nonché membro del Cts, a Natale gli italiani potrebbero avere come regalo di Natale l’approvazione dei primi due vaccini. “Dal 15 gennaio in poi dovremmo essere nella condizioni di iniziare le pianificazioni e le realizzazioni dei vaccini“, ha affermato Locatelli nel corso della trasmissione Che Tempo Che Fa, in onda su Rai 3.

Locatelli non ha nessun dubbio che i vaccini che verranno commercialmente resi disponibili, “siano vaccini sicuri“. E sull’obbligatorietà: “Credo molto nel creare una cultura delle vaccinazioni. Le vaccinazioni hanno permesso di eradicare malattie terribili come il vaiolo“. In ogni caso la situazione epidemiologica dell’Italia è migliorata dopo settimane complesse.

Locatelli ha dichiarato che si vedono “spiragli di luce dopo un periodo di tenebre profonde“. Gli ultimi dati italiani, infatti, hanno evidenziato un calo dei nuovi contagi ed anche dell’incidenza nei ricoveri, oltre che registrato meno decessi rispetto a 24 ore prima. Attenzione però, perché questo “non deve servire come un messaggio che è finito tutto” ma come “messaggio motivazionale“.

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