CultuRecovery: concluso il progetto europeo

Si è concluso nei giorni scorsi il progetto CultuRecovery, con la conferenza finale in diretta streaming sulla pagina Facebook di Culturecovery.

Il meeting è stato seguito da una platea internazionale con più di 80 interazioni e 15 condivisioni.

A confrontarsi sull’importanza del patrimonio culturale intangibile come potenziale di sviluppo economico locale sono intervenuti Ed Carrol, rappresentante di Faro Convention Network, Yue Shen e Helena Drobna di UNESCO Living Heritage Entity, Anna Sirocco del Segretariato Tecnico del Programma INTERREG Central Europe.

Daniela Poggiali, Dirigente del Settore Cultura, servizi e beni comuni del Comune di Cervia, ha poi illustrato l’esperienza avviata nel 2013 con l’istituzione del’Ecomuseo del Sale e del Mare con il quale è stato attivato un processo partecipativo di conservazione e valorizzazione del bene comune.

L’occasione è stata fondamentale per condividere esperienze e progetti all’interno delle comunità locali nel panorama europeo e porre le basi per future collaborazioni.

Simona Melchiorri, responsabile Unità Politiche Comunitarie e Fundraising del Comune di Cervia, capofila del progetto, ha chiuso l’incontro presentando i risultati di oltre tre anni di attività congiunte.

Culturecovery ha permesso infatti di delineare linee guida comuni agli ecomusei, per valorizzare e implementare il loro ruolo all’interno delle rispettive aree d’azione.

La registrazione dell’incontro sarà presto disponibile nella pagina Facebook /ecomuseocervia e nel sito web dell’Ecomuseo del Sale e del Mare www.ecomuseocervia.it, e sul sito web del progetto Culturecovery https://www.interreg-central.eu/Content.Node/CULTURECOVERY.html

L’Assessore alla Cultura Michele Fiumi dichiara: “Culturecovery è un progetto che ci ha permesso di far conoscere a livello internazionale la nostra esperienza, che ci ha arricchito attraverso la conoscenza di altre realtà e che ha posto le basi per proseguire il lavoro di valorizzazione dell’Ecomuseo del Sale e del Mare, anche attraverso relazioni e scambi a livello europeo. In questi tre anni abbiamo lavorato molto, ma i risultati sono stati sicuramente soddisfacenti. Per questo ringrazio gli uffici comunali che hanno intercettato i finanziamenti europei che sostengono la cultura e che hanno lavorato in questi mesi. Possiamo sicuramente affermare che oggi i valori del nostro Ecomuseo, che promuove gli elementi identitari del nostro territorio e della nostra comunità, hanno radici più profonde e salde”.



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