Dal Pd altro odio su Berlusconi: “Un altro sarebbe morto in Rsa”

È bufera sulle parole della consigliera regionale del Pd, Carmela Rozza, che oggi si è scagliata contro la giunta lombarda tirando in ballo il ricovero dell’ex premier: “Se non era Berlusconi, lo lasciavate morire in una Rsa?”

“L’ironia operata dalla rete sul contagio di Berlusconi non solo è disumana ma è anche pericolosa perché minimizza la portata di un’epidemia che, con sforzi straordinari, stiamo combattendo anche quando investe persone esposte o avversari politici, facciamo attenzione”, scriveva su Twitter nei giorni scorsi il vice presidente dei senatori del Pd, Dario Stefano. Eppure oggi ad aggiungersi al coro dei dileggiatori c’è proprio un’esponente dem.

A far discutere, infatti, sono le parole di Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd, che stamani nel corso di un dibattito sulla gestione dell’emergenza Covid a Palazzo Pirelli si è scagliata contro la giunta lombarda tirando in ballo le condizioni di salute dell’ex premier ricoverato al San Raffaele di Milano dopo aver contratto il Covid. “Faccio gli auguri di pronta guarigione al presidente Berlusconi, ma in questi giorni ho riflettuto molto su una cosa: giustamente è ricoverato in ospedale per essere curato, ma se fosse stato in una casa di riposo e non era il presidente Berlusconi, lo lasciavate morire in una Rsa?”, ha attaccato la consigliera.

“Voi – ha insistito rivolta alla giunta di centrodestra – avete fatto una circolare con scritto che anziani con pluripatologie non andavano ricoverati in ospedale: c’è la vostra delibera, della vostra giunta, avete scritto in delibera che se sei anziano con più di 75 anni e sei in una Rsa, non devi essere ricoverato in ospedale”. Frasi giudicate da molti come inopportune, che hanno sollevato un polverone. Secca la replica di Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia al Pirellone: “L’idea che secondo il Partito Democratico i nostri medici e i nostri infermieri abbiano lasciato volutamente morire alcune persone, evitando di ricoverarle negli ospedali è un’affermazione talmente grave che penso debba essere semplicemente respinta al mittente”.

“Nessuno ha fatto morire nessuno, purtroppo la malattia era sconosciuta, molto grave e quindi abbiamo fatto tutto da soli, senza peraltro avere nozioni scientifiche perché in Lombardia il Covid è arrivato dopo che è esploso in Cina, e la Lombardia si è purtroppo trovata a fare da laboratorio al tutto il mondo occidentale”, ha ribattuto il consigliere azzurro, rivolgendo un pensiero a tutti i medici e gli infermieri che in questi mesi “hanno fatto tutto il possibile per salvare vite umane”.

Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, parla di frase “bruttissima” e chiede che la Rozza si scusi con il presidente Berlusconi e il Consiglio regionale. Sarebbe l’unico modo, ha sottolineato il dirigente di Fratelli d’Italia, “per rimediare a una caduta di stile tanto grave”.

L’ex premier, ricoverato da una settimana al San Raffaele per una polmonite dopo essere risultato positivo al Covid-19, sta rispondendo in modo “ottimale” alle terapie. Lo ha fatto sapere oggi il responsabile dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva generale e Cardiovascolare dello stesso ospedale, Alberto Zangrillo. Chi lo ha sentito al telefono in queste ore è rimasto colpito dalla sua serenità e dal suo ottimismo. “È una esperienza davvero brutta, ma sono qui a combattere con voi…”, aveva detto ieri Berlusconi ai deputati azzurri, intervenendo a sorpresa, via telefono, ad una riunione del gruppo di Fi alla Camera.


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