Danimarca, l’idea anti porte chiuse del Midtjylland: “La partita come al drive-in”

HERNING – La pandemia da coronavirus ha fatto riscoprire negli Usa il drive-in. Simbolo degli anni ’50, i vecchi cinema all’aperto hanno improvvisamente vissuto un nuovo boom con gli incassi che, in molti Stati, sono addirittura raddoppiati. La notizia ha dato l’idea a un club danese, il Midtjylland, di trasformare il parcheggio del proprio stadio in un ‘drive in’, con tanto di maxi-schermo, per consentire ai propri tifosi di vivere comunque assieme le partite della squadra del cuore, quando riprenderanno, inevitabilmente a porte chiuse, pur rispettando le norme sul distanziamento sociale.

“Potremmo ospitare anche 60.000 tifosi nel parcheggio”

“Nel nostro parcheggio possiamo ospitare 2.000 auto con un massimo di 5 tifosi in ogni vettura”, spiega Mads Hviid Jakobsen, portavoce del club capolista. Secondo le previsioni, il campionato danese, la Superligaen, potrebbe riprendere durante la seconda metà di maggio. “Prevediamo che la prima partita si giocherà tra il 21 maggio e il 31 maggio – dice Jakobsen-. Se l’iniziativa si rivelerà di successo possiamo arrivare fino al 12.000 auto, abbastanza per ospitare fino a 60.000 tifosi”, molto più della capienza della MCH Arena di Herning che può ospitare 11.800 persone.

Germania, tre giocatori del Donaustauf si allenano in cantiere

Mentre c’è chi si ingegna per far vedere le partite, c’è chi, nel frattempo, ha trovato un metodo alternativo alla cyclette in salotto, al tapis-roulant o alla corsetta nel giardino di casa per mantenersi in forma prima di riprendere i regolari allenamenti. Tre giocatori della squadra tedesca del Donaustauf, club bavarese di quinta divisione, stanno infatti lavorando duramente in un cantiere a Lipsia di proprietà del loro direttore sportivo, Matthias Klemens che possiede una società che si occupa della manutenzione e ristrutturazione dei monumenti. Il ds ha presentato all’austriaco Sasha Diakiese, all’estone Kevin Raabis e al guineano Abulai Dabo, che dividono assieme un appartamento, l’insolita offerta: lavoro retribuito per la sua impresa, con la possibilità di aiutare nella sistemazione di edifici pericolanti e al tempo stesso di mantenersi in forma. E loro hanno accettato.
Un modo alternativo di percepire lo stipendio
“È qualcosa di nuovo nella mia vita, allenamento puro”, ha detto Diakiese, che ha già rimosso un muro con un martello pneumatico. Dall’inizio di aprile tre giocatori del club hanno abbattuto pareti o eliminato macerie. Il Donaustauf ha pagato i suoi giocatori per marzo nonostante il calcio fosse sospeso a metà mese. Ma da aprile i dipendenti sono stati sottoposti a un programma del governo. Ai tre il nuovo lavoro consente di percepire un salario minimo di 12,55 euro l’ora. Lasceranno il cantiere quando la squadra riprenderà regolarmente ad allenarsi.



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