Diodato, era il mio sogno unire due mie passioni

 “Due delle più grandi passioni della mia vita si sono incontrate di nuovo e mi hanno regalato questa emozione, questa gratitudine. E nel manifestarla, nel condividerla, non posso che partire da Ferzan Ozpetek, che ringrazio non solo per avermi permesso di posare le mie note e le mie parole sulle sue immagini, ma per tutto il suo cinema, per tutta la sua passione, per quel fuoco e quello sguardo sulla vita che da sempre mi ispira”. Antonio Diodato sulla sua pagina Fb parla della sua vittoria del David di Donatello per la Migliore canzone originale, con il brano “Che vita meravigliosa”, sua musica, testi e interpretazione per il film La dea fortuna, regia di Ozpetek. Il premio per Diodato arriva dopo la vittoria del 70/o festival di Sanremo. “Mi dovete immaginare in un cinema da solo – prosegue su Fb – con la schiena che non poggia allo schienale della poltrona perché io ci devo entrare in quello schermo e nessuno deve distrarmi, che sono affamato di quelle immagini, ne ho bisogno. L’ho anche studiata per molti anni quella cosa lì e ho preso una laurea di cui ricordo poco, che ciò che resta, alla fine, sono le emozioni. Sono i passi per tornare a casa con la testa piena di immagini e quei personaggi attaccati addosso, al respiro, a ogni singolo movimento. È l’eco di quelle note che hanno misteriosamente amplificato ogni cosa e che risuonano in testa.
    È l’impossibilità di spiegare a parole, con parole da critico, ciò che ho visto. È la nostalgia per qualcosa che giurerei d’aver vissuto. Ecco, immaginate tutto questo e ora cercate di immaginare come mi sento dopo aver vinto un premio così importante”. Infine i ringraziamenti a tutti ma soprattutto al regista Opzetek: “Non sai quante volte, Ferzan, sono tornato a casa con i tuoi personaggi, con quelle atmosfere, con quella musica che avevi scelto, non sai quante! Perciò grazie, ancora una volta”. “Grazie alla mia famiglia che mi ha regalato questa vita meravigliosa. Grazie di cuore a chi mi ha scelto tra nomi così importanti. Era già un onore stare in questa cinquina. Mi permetto di citare e ringraziare il mio amico Dario che di premi ne merita mille. Grazie a tutti coloro mi hanno permesso di sognare e realizzare questi sogni”. (ANSA).
   


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