Operazione Gotham. Due imprenditori ravennati, di cui uno residente a Cervia, agli arresti domiciliari per evasione fiscale. Altri dettagli

L’operazione della procura di Como che ha portato i due imprenditori ravennati, di cui uno residente da anni a Cervia – B.M. le sue iniziali, nato nel 1970 – agli arresti domiciliari perché in associazione con altre 17  persone arrestate per evasione fiscale, ha scoperto un giro di evasione di Iva per circa 60 milioni di euro.

Le persone arrestate lunedì mattina per frode fiscale internazionale avevano organizzato un sistema per evadere l’Iva facendo entrare e uscire la merce – soprattutto materiale informatico vecchio e con prezzi fuori mercato, – dall’Italia, passando da un’azienda all’altra. Tra i fornitori coinvolti c’era chi su Internet aveva indicato come sede la città immaginaria di Batman, da qui il nome dell’indagine, Gotham appunto.

Secondo l’accusa, la frode fiscale internazionale sarebbe da 300 milioni di euro, con 60 milioni di Iva evasa e un profitto totale di 85 milioni di euro. Nell’indagine della guardia di finanza – coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Rose – sono entrate una settantina di società con sede in tutta Italia e all’estero, in particolare in Svizzera, Spagna, Austria, Slovacchia e Malta.

Il ravennate B.M. coinvolto nell’operazione ora è agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Cervia.