Ecco come sono cambiati i flussi elettorali nel 2020

I grillini attraggono sempre meno a destra. Forza Italia cresce ancora e sfiora il 10%. L’identikit degli elettori: il Pd votato dagli over 65

Il 2020 che si è da poco concluso ci ha lasciato un quadro politico piuttosto chiaro e sostanzialmente stabile: il centrodestra continua a prevalere negli orientamenti degli italiani (48,8%) mentre il centrosinistra si ferma al 32,9% con le quattro forze giallorosse che arrivano a quota 42,2%. A subire delle significative variazioni è stato invece l’andamento dei singoli partiti: la Lega, pur confermandosi in testa, è passata dal 32% al 23,5%. Il Partito democratico è l’unico dei principali partiti che si mantiene sugli stessi livelli nel corso del 2020 (20,3% a gennaio e 20,2% a dicembre). Importante è stato il boom registrato da Fratelli d’Italia, che dal 12% ha toccato la soglia del 16% ed è riuscito a guadagnarsi la terza posizione. Con le stesse percentuali troviamo il Movimento 5 Stelle che a gennaio aveva il 14%. Da evidenziare l’ottimo risultato capitalizzato da Forza Italia: gli azzurri hanno chiuso l’anno in ottima crescita, passando dal 6,5% al 9,3%.

I flussi elettorali

Il Corriere della Sera si è affidato al noto sondaggista Nando Pagnoncelli per analizzare come i flussi elettorali siano cambiati nell’arco del 2020. I principali flussi in uscita mostrano che FdI di Giorgia Meloni è il partito politico con il tasso di fedeltà più elevato: l’82% di coloro che ha votato Fratelli d’Italia alle elezioni Europee intende confermare la propria opinione. Seguono i forzisti guidati da Silvio Berlusconi (74,2%), il Pd (68,2%), il Carroccio di Matteo Salvini (63,3%) e i grillini (62,5%). Gli elettori in uscita della Lega hanno scelto FdI (18,2%) e Forza Italia (2,6%); quelli in uscita dal Partito democratico guardano di buon occhio Italia Viva di Matteo Renzi (6,4%) e Azione di Carlo Calenda (4,6%). I 5 Stelle hanno invece perso elettori a vantaggio del centrodestra (8,1%) e soprattutto dall’area degli astenuti (21,9%).

Fratelli d’Italia è la migliore forza in grado di attrarre nuovi elettori: non a caso la maggioranza di chi voterebbe per il partito di Giorgia Meloni proviene dalla Lega (35,5%), mentre il 30% è formato da elettori fedeli e il 5,2% da Forza Italia. La maggior parte dell’elettorato di Italia Viva e Azione, nate entrambe dopo le elezioni Europee, proviene dal Pd (44,3% e 31,5%), dalle forze minori del centrosinistra e dall’elettorato astensionista (30% e 29,8%) e all’incirca il 10% dal centrodestra.

L’identikit degli elettori

Nel sondaggio viene riportato anche l’identikit degli elettori dei vari partiti. Gli elettori più giovani (18-34 anni) rappresentano il 38% dei consensi di Sinistra italiana/Liberi e uguali, il 36% del movimento di Carlo Calenda e il 26% dei 5 Stelle. Le persone di 65 anni e oltre pesano il 35% nel Partito democratico. I laureati raggiungono la quota più alta tra gli elettori di Azione (38%), Si/Leu (31%) e Pd (22%). Il numero più basso è tra i leghisti (9%), la cui soglia dei meno scolarizzati sale al 52%.


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