Ecco l’ultima follia di De Luca: “Milano non si ferma? Poi conta i morti…”

Il governatore della Campania senza freni: “Milano e Bergamo non si fermano? Poi si sono fermati a contare i morti”. Scoppia la polemica

Il coronavirus continua a mietere contagi e polemiche. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 282 nuovi contagi, 153 in più rispetto alla giornata di martedì. Meno invece i decessi, passati da 15 a 9. I nuovi focolai interessano diverse zone italiane. In provincia di Rimini ci sono 9 casi tra cittadini di origini senegalesi, mentre a Savona i nuovi soggetti contagiati sono saliti a 66, dieci in più. Si tratta di clienti o loro contatti di un ristorante di sushi, oltre a otto dipendenti dell’Asl e a tre operatori sanitari.

Continua la polemica sull’emergenza coronavirus

Sono solo tre le regioni che non hanno registrato nuovi casi nelle ultime 24 ore: Puglia, Abruzzo e Valle d’Aosta, alle quali si aggiunge la Provincia autonoma di Bolzano. Per quanto riguarda la Lombardia, i positivi sono circa 9mila, di cui 2mila considerati debolmente positivi e costretti comunque all’isolamento. E proprio in seguito agli ultimi dati è partita la stoccata nei confronti delle regioni del Nord, in particolare la Lombardia, da parte del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Quando noi chiudevamo altrove si facevano iniziative pubbliche: Milano non si ferma, Bergamo non si ferma, Brescia non si ferma. Poi si sono fermati a contare migliaia di morti. Migliaia non centinaia”, l’affondo di De Luca è avvenuto durante una visita all’ospedale di Sapri.

[video 1878960]

L’autoelogio di De Luca

Dopo l’attacco, il presidente è partito a elogiare il suo lavoro, denigrando quello della Lombardia: “Solo nella provincia di Bergamo hanno avuto 2mila morti nelle residenze per anziani, in tutta la Campania 14. Se Codogno fosse stata in Campania non avremmo potuto aprire la bocca per altri 200 anni. A Milano discutono ancora se la zona rossa doveva farla il Governo o la Regione, noi intanto abbiamo chiuso e abbiamo salvato la vita di centinaia di persone. Qui in Campania abbiamo ospedali di assoluta eccellenza. Non c’è bisogno di andare a Milano, Bologna, Verona o Pavia”. Solo una settimana fa De Luca, ospite di Bruno Vespa, aveva preso di mira anche Nicola Zingaretti. Il segretario del Partito democratico aveva contratto il coronavirus dopo essere stato a fare un brindisi sui Navigli milanesi e, a detta del governatore campano, si è preso il Covid perché Dio esiste. Infine aveva detto in modo ironico che la riforma più urgente in Italia dovrebbe essere la riapertura dei manicomi.

Speciale: 


Fonte originale: Leggi ora la fonte