Festa-cluster a Porto Rotondo: i gestori, “noi in regola”

(ANSA) – PORTO ROTONDO, 19 AGO – “Quella sera e durante tutta
la sua attività estiva il Country Club ha rispettato tutti i
protocolli di sicurezza anti Covid: sanificazione e
distanziamento, rilevazione della temperatura con termoscanner
di alta tecnologia, ingresso e uscita separati, dotando a sue
spese di mascherine certificate tutti i clienti che risultavano
sforniti all’ingresso del locale”. A distanza di alcuni giorni
dal caso che ha coinvolto suo malgrado il noto locale di Porto
Rotondo, teatro di una festa la sera del 9 agosto cui ha
partecipato anche un gruppo di ragazzi romani poi risultati
positivi al coronavirus, i responsabili della struttura parlano
per la prima volta attraverso un comunicato stampa.
    “Siamo stati inconsapevoli protagonisti della cronaca, con un
danno di immagine ed economico incalcolabile – scrivono – ma
abbiamo preferito aspettare di capire il reale andamento dei
fatti anziché replicare subito”. Quanto ai fatti del 9 agosto, “come si evince da innumerevoli testimonianze e come si apprende
da alcuni articoli, i ragazzi, anche loro inconsapevoli in
quanto asintomatici, hanno frequentato il locale solamente
l’ultima sera della loro vacanza – precisano i gestori –
frequentando nei giorni precedenti una serie di ristoranti e
locali della Costa Smeralda tra Porto Cervo, Poltu Quatu e Baia
Sardinia”.
    “Ci teniamo a riportare la correttezza dei fatti – spiegano –
per valorizzare il lavoro di tutte le persone che operano con
noi nel rispetto di tutti i protocolli”. Infine l’annuncio: “continuano tutte le attività ristorative fino al 22 agosto, per
dare un servizio ai nostri clienti con l’immenso amore che ci
lega a questo lavoro”. (ANSA).
   


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