“Festeggiano” la morte dei due poliziotti di Ravenna: l’orrore, ecco i nomi

Hanno gioito per la morte dei due poliziotti della Questura di Ravenna, un uomo e una donna, deceduti in seguito a un incidente stradale accaduto – mentre erano in servizio – a Lido Adriano, sul litorale, la scorsa notte. Il sostituto commissario Nicoletta Missiroli, 52 anni di Fusignano, e l’agente Pietro Pezzi, 29, di Russi, sempre in provincia di Ravenna, sono morti sul colpo. Quello che è accaduto dopo, sui social, quando si è diffusa la notizia, è inammissibile e gravissimo.

A denunciare l’accaduto Elena Ricci su forzearmatenews.it:

“Segnatevi questi nomi, memorizzate le loro fotografie e denunciateli. Se sono minori, vigilate sull’utilizzo che fanno dei social network, perché stiamo contribuendo TUTTI a sfornare una società di imbecilli.

Gli imbecilli in questione, sono quelli di cui vi alleghiamo gli screenshoot in cui appaiono commenti disgustosi relativamente all’incidente mortale che la scorsa notte ha visto tra le vittime due poliziotti in servizio, intervenuti per sedare una lite tra turisti”.

Ecco i commenti choc:

“godo quando uno sbirro muore… andate tutti all’inferno”, scrive Andrea Pausini File, un fan della Pausini a quanto pare, alla quale farò arrivare lo screen shoot del commento.

“Grazie di esistere… albero” scrive Ferdinando Raffo.

“Odio gli sbirri”.

La giornalista invita le persone a riflettere sul fatto che due vite umane sono state spezzate in maniera tragica: “Ed è su questo che vorrei invitare a riflettere Andrea Pausini File, Stefano Ferrari, Gea Martina kamala Fernandella, Ferdinando Raffo, e tanti altri imbecilli

come loro che non si sono risparmiati cattiveria davanti alla morte.

Allo stesso modo, ritengo di non dovermi risparmiare sul chiamarli imbecilli, anche se meritano definizioni peggiori”.

Poi l’invito ai cari delle vittime: “Mi auguro che famiglie, colleghi, amici di questi due poveri poliziotti, denuncino queste persone chiedendo loro un grande risarcimento. Perché è inammissibile, inaccettabile in una sedicente società civile, dare sfogo in maniera così arbitraria a tale cattiveria, non curandosi del dolore atroce che questo evento ha causato in quanti amavano queste due persone: le loro famiglie, i loro figli, fratelli, sorelle, compagna, compagno. I loro colleghi”.

La giornalista sottolinea che qui “siamo andati oltre. Più che Antipolizia, questa mi sembra anti umanità. Ma cosa possiamo pretendere da chi irride la morte di un altro essere umano? All’italiano medio piace il sangue dello sbirro. In quell’auto, non necessariamente una volante, la scorsa notte poteva esserci vostro padre, vostra madre, sorella, fratello, compagna o compagno”.

Infine, lo sfogo: “A me questi imbecilli fanno orrore. Fanno schifo. Ed è bene che si sappia chi sono. Un amico mi ha fatto riflettere sulla Schadenfreude: il compiacimento per le disgrazie altrui che in psicologia sottolinea la “considerazione di scarsissimo valore di Sé che si riflette nella consolazione (molto spesso errata) che anche il Sé degli altri sia scarso e non degno.” Gioire delle disgrazie altrui dunque, tenderebbe a farci guardare meglio noi

stessi. Ecco, guardatevi per bene allora. Magari allo specchio e poi sputate. Imbecilli.

E adesso querelatemi pure” conclude.

Gianni Tonelli, segretario Generale del SAP – Sindacato Autonomo di Polizia, ha scritto a proposito su Facebook: “HANNO GIOITO PER LA MORTE DEI NOSTRI DUE COLLEGHI.
SECONDO VOI, CON IMBECILLI DEL GENERE, CHE FUTURO PUO’ AVERE IL NOSTRO PAESE?”.

Ecco gli screen dei commenti

 fonte: direttanews24.it