Genova ubbidisce: qui la spiaggia proibita si guarda da lontano

GENOVA – La spiaggia è lì, a mezzo metro. Però nessuno osa fare un passo. Il bagno in mare, poi. I genovesi scendono fino a Boccadasse, suggestivo borgo in fondo alla passeggiata di Corso Italia: un classico del fine settimana, soprattutto con questo sole. Gironzolano tra le case color pastello (qui vive Livia, la fidanzata del commissario Montalbano), poi gettano uno sguardo malinconico alla baia. Un po’ di tintarella, magari un tuffo? No, non si può: è vietato l’accesso all’arenile, delimitato dalla solita striscia di plastica bianca e rossa. Così loro malgrado tirano dritto, sotto lo sguardo severo della municipale. Qualcuno si ferma, tempo di un gelato, poi ciao: niente assembramenti, questa è Genova.

Sembra trascorso un secolo, invece: solo 2 mesi fa – eravamo già in emergenza – a Boccadasse s’erano accalcati migliaia di turisti, senza mascherine né pensieri. “Così non va”: il sindaco Marco Bucci e Giovanni Toti, presidente della Regione, avevano perso la pazienza promettendo multe salatissime. Da allora, nel capoluogo ligure hanno scelto laprudenza. Ma in Liguria ieri sono stati pochissimi quelli che hanno cercato di abbronzarsi sulle spiagge, in barba alle ordinanze. Qualcuno lo ha fatto sugli scogli di Porto Venere, patrimonio Unesco, scatenando il mugugno di molti e la fuga dei colpevoli, prima dell’arrivo dei carabinieri. Sono stati segnalati anche dei bagnanti nella Grotta Byron, ufficialmente chiusa coi lucchetti dall’amministrazione. Il sindaco di Vernazza, sempre in provincia di La Spezia, ha permesso che i bambini giocassero in spiaggia, controllati da lontano dalle mamme. Dalle Cinque Terre a Ventimiglia, chi si è gettato tra le onde per una bella nuotata una volta a riva si è rivestito in fretta, ed è filato a casa. I più rispettosi sono stati gli abitanti del capoluogo ligure, dove ieri sera il governatore ha annunciato che dal 18 maggio saranno riaperte al pubblico le spiagge libere: “Naturalmente, controlleremo gli accessi. Ma questa regione deve ripartire, se i dati (del contenimento del contagio, ndr) continueranno ad essere confortanti”. Già da domani via libera alle seconde case e alle gite in barca per le famiglie, ha spiegato Toti.

Genova, che virtuosa. Ieri nel ponente cittadino i vigili urbani hanno allontanato un paio di gruppi di ragazzi, segnalati da altri cittadini. E sulla scogliera del quartiere di Nervi, hanno stanato un quarantenne in costume e asciugamano di spugna. “Stavo pescando”, si è giustificato lui. “A mani nude?”, hanno chiesto ironicamente. Gli è bastato vederlo andar via. Tutto qui. “Un sabato esemplare, però è dall’inizio del lockdown che i genovesi si comportano bene”, spiegano gli agenti della municipale. Su 80.000 controlli, l’un per cento di sanzioni. Zero, in una giornata di sole e mare come quella di ieri. “Qui non siamo mica a Mondello. Neppure sui Navigli”, dicono. E sembrano orgogliosi dei loro concittadini.

A Ventimiglia, lungo le spiagge liguri più a ponente, al confine con la Francia, il sindaco – Gaetano Scullino – qualche giorno fa si è preso una bella multa perché lo hanno filmato mentre ballava a una festa privata su un terrazzo: con la mascherina sì, ma accanto a tanti altri amici che ne erano privi. Nella sua ultima ordinanza ha permesso l’uso eventuale di foulard, sciarpe o “altro” per proteggersi il volto. E il libero accesso alle spiagge. Ci si può tuffare in mare, ma a Ventimiglia – a differenza del resto della regione – è prevista pure una soglia di tolleranza per chi prende il sole a riva. Ieri però i bagnanti sono stati tenuti lontano da un forte vento di tramontana e dal cielo nuvoloso. Lo stesso è accaduto a Sanremo, Diano Marina e nel resto della Riviera dei Fiori. C’era invece un bel sole ad Alassio, il primo cluster ligure nel febbraio scorso. I residenti sono tornati a godersi la famosa passeggiata senza turisti: in mare solo qualche nuotatore, insieme ai patiti delle camminate con l’acqua alle caviglie. “Circolare, circolare”, l’ordine impartito dai vigili su indicazione del vicesindaco Angelo Galtieri, a chi si fermava sulla spiaggia.



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