Gualtieri: “Dall’operazione Fca-Sace, lo Stato guadagnerà 150 milioni”

ROMA – “Ogni garanzia” sui prestiti alle grandi imprese “viene remunerata. Se si finalizzasse questa operazione, come immagino che avverrà, lo Stato guadagnerebbe 150 milioni di euro essendo una operazione di grandi dimensioni”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel corso della diretta Facebook con il movimento delle Sardine rispondendo sul caso Sace-Fca.

Il ministro ribadisce che l’eventuale via libera alla garanzia sarà subordinato a condizioni stringenti. “Per i grandi prestiti – spiega Gualtieri – è possibile rafforzare le garanzie e chiedere condizioni aggiuntive, e noi intendiamo esercitare questa possibilità nel modo più efficace”.

“La garanzia, dunque, sarà legata a condizioni molto stringenti sugli investimenti programmati e implica il no a ogni delocalizzazione produttiva. Un insieme di cose che è giusto un governo richieda quando dà una garanzia”. 

Il ministro dice la sua anche su Alitalia: “Noi vogliamo voltare pagina e creare una compagnia che abbia successo, che faccia utili e concorra a essere una infrastruttura strategica per un grande Paese a vocazione turistica. Crediamo sia possibile affidare a un management competente la gestione della compagnia che dovrà fare utili e sviluppare alleanze. E’ una scommessa, ma altre Nazioni hanno dimostrato che è possibile vincerla”.

Non si tratta, insomma, “di una sovvenzione a fondo perduto ma di un voltare pagina: un grande Paese come l’Italia può e deve avere una efficiente compagnia aerea”. Nel decreto Rilancio, sottolinea il ministro “c’è la possibilità di costruire una newco con del capitale: non si possono confrontare i 3 miliardi di Alitalia con altre misure”.

In questo caso si tratta non di “deficit ma di saldo netto da finanziare: è equity che rimane dello Stato. Quindi io non sto pagando, lo Stato ci può persino guadagnare” se la società sarà ben gestita. “Se avessimo dato 3 miliardi a fondo perduto a una impresa, ecco quello sarebbe paragonabile” alle risorse spese “per sanità o scuola”. 

A proposito della crisi economica da Covid-19, Gualtieri spiega che ha avuto “un impatto differenziato e questo ci ha spinto a tarare le nostre risposte. E’ chiaro che i dipendenti pubblici hanno avuto dei disagi, ma hanno mantenuto il loro stipendio e in alcuni casi hanno pure aumentato il reddito disponibile”, perché il blocco delle attività ha limitato le spese di alcune famiglie.

Per i lavoratori autonomi invece “c’è stato un drastico calo del reddito” e quindi “noi abbiamo dovuto costruire degli strumenti che non esistevano nella cassetta degli attrezzi”, alludendo ad esempio al bonus da 600 euro. 



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