I militanti emiliano-romagnoli dicono addio a Forza Nuova: “Non c’è più fiducia in Fiore”. Sono rimasti in 6

BOLOGNA – Anche i militanti e i simpatizzanti bolognesi lasciano Forza Nuova. Dopo l’addio della comunità romagnola, che già nella giornata di ieri aveva preannunciato il suo abbandono, oggi anche il gruppo felsineo ufficializza la scissione. “Dopo anni di militanza tra le fila del partito – si legge nel comunicato stampa – siamo costretti a prendere atto che sono venuti meno i presupposti per continuare la lotta inquadrati nella struttura guidata da Roberto Fiore”.

“Dall’Emilia Bologna, Modena e Reggio, sono rimaste solo Piacenza e Parma, per un totale di 6 persone”, spiega un ex militante all’Ansa.

Stando a quanto dichiarato dal portavoce dei militanti bolognesi, Stefano Colato, i dirigenti romani verrebbero salutati dall’intera compagine emiliano-romagnola. “Così come sta avvenendo in molte altre zone d’Italia, il 95% dei 200 militanti e simpatizzanti della nostra regione sta uscendo. Oltre a Bologna parliamo dell’intera provincia di Ferrara, di Modena e di tutta la Romagna. Forse è rimasto all’interno di Forza Nuova qualcosa tra Parma e Piacenza”.

I mal di pancia e le divergenze all’interno della formazione si rincorrevano da mesi. “La cosa si trascina già da parecchio tempo – conferma Colato – i motivi di incompatibilità con la sezione romana sul modo di fare politica sono diversi. Diciamo che le scelte del segretario nazionale e di alcuni alti dirigenti, nei fatti, non possono più considerarsi coerenti con i valori fondanti di FN. Il nostro slogan è sempre stato “Ordine contro il caos”: ebbene, le ultime azioni del gruppo capitolino sono state proprio all’insegna del caos. E poi non riconoscevano più le organizzazioni satelliti, come Solidarietà Nazionale”.

La scissione dei militanti di estrema destra non comporta, però, il loro abbandono della politica attiva. “Giudichiamo l’attuale Forza Nuova uno strumento non più adatto al perseguimento di quegli obiettivi per cui era stata fondata e, per questo motivo, aderiamo alla “Rete delle comunità forzanoviste” all’interno della quale condivideremo le scelte che giudicheremo più adatte”. I progetti in ballo sono tanti, conclude Colato, “la sezione bolognese è rimasta unita e a breve sceglierà una nuova sigla. Oggi faremo una riunione, e presto torneremo nelle strade. Con un altro nome, ma con la stessa mentalità”. 
 



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