Il bavaglio d’odio rosso su Salvini: “Chi minaccia e insulta è un incivile”

Dura contestazione a Torre del Greco contro Matteo Salvini, costretto a interrompere il suo comizio a causa degli insulti e del lancio di pomodori

Matteo Salvini ha lasciato la Toscana e in queste ore si trova in Campania nell’ambito del tour elettorale per sostenere il candidato di centrodestra alle elezioni per la presidenza della Regione. Il leader della Lega ha in programma di incontrare gli elettori in diverse città dell’area campana ma a Torre del Greco il suo intervento sul palco è stato bruscamente interrotto da una contestazione da parte degli oppositori.

[[nodo 1888681]] Matteo Salvini è riuscito a parlare poco più di 5 minuti nella cittadina dell’area metropolitana di Napoli, prima di essere duramente contestato con slogan e fischi. Il leader della Lega è andato avanti finché dalla platea non sono stati lanciati anche pomodori al suo indirizzo, rendendo impossibile continuare l’intervento. Il palco era stato allestito tra via Roma e corso Vittorio Emanuele, chiusa al traffico per granire l’ordine pubblico. “Chi lancia pomodori, insulta e minaccia non protesta, è un incivile“, ha detto Matteo Salvini prima di scendere dal palco, concludendo il suo intervento a Torre del Greco. È il secondo episodio violento in pochi giorni contro l’ex ministro dell’Interno, che a Pontassieve è stato aggredito fisicamente da una donna al suo arrivo in città.

Nonostante il clima d’odio che si respira in questa campagna elettorale così vivace e intensa, Matteo Salvini non sembra spaventato da questi che finora si sono dimostrati solo episodi isolati. “Tornerò a incontrare le persone per bene, che sono la maggioranza delle persone pacifiche, silenziose e laboriose di questa città“, ha detto il leader della Lega, ringrziando quanti si sono presentati per ascoltare il suo intervento a Torre del Greco. Proprio facendo riferimento ai fatti di Pontassieve, un gruppo di signore ha voluto omaggiare Salvini con un presente simbolico: “Ringrazio le signore che mi hanno riempito d’affetto e che mi hanno restituito il Rosario che mi hanno strappato dal collo l’altro ieri“.

Per Matteo Salvini, l’episodio di quest’oggi a Torre del Greco non è da considerare nell’ambito delle contestazioni politiche, perché “quelli che urlano non fanno politica, fanno solo casino“. Il clima teso che ha accolto Matteo Salvini nella cittadina del napoletano gli ha impedito di tenere fede al programma che era stato realizzato per la sua visita in città. Proprio per ragioni di sicurezza, è stato deciso di non effettuare il corteo lungo alcune strade cittadine, preferendo fare tappa direttamente al gazebo della Lega.

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